Calcionews24
·8 April 2026
Serie A, il Corsport evidenzia un dato ‘preoccupante’: nella prima giornata post flop Mondiali schierati dall’inizio 64 italiani e 156 stranieri! La denuncia di Zazzaroni

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·8 April 2026

Con un editoriale in prima pagina, Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport analizza senza filtri la profonda crisi strutturale del calcio italiano all’indomani dell’ennesimo fallimento ai Mondiali, puntando il dito contro l’eccessiva presenza di stranieri in Serie A e la totale assenza di coraggio nell’investire sui giovani talenti azzurri. Ecco le sue parole: «Le rivoluzioni non si fanno in un giorno, da noi nemmeno in dieci anni. Segnatevi questa: se nel 2028 faremo male anche agli Europei chiederemo a gran voce la testa del presidente federale e il titolo “Tutti a casa” verrà riproposto con identico disgusto. Non si cambia in un giorno, dicevo. Fa comunque impressione verificare che nella prima giornata post-fallimento mondiale, il terzo di fila, la serie A abbia presentato dall’inizio 64 italiani e 156 stranieri, ovvero il 29,1% contro un impressionante 70,9% (molte le pippe al sugo).
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Le cose sono migliorate di poco con le sostituzioni e alla fine abbiamo contato 92 italiani e 222 strangers in the night. La nostra notte. Soltanto quando riusciremo a capovolgere la situazione, invertendo i numeri e ottenendo un rapporto percentuale “alla spagnola”, potremo dire di aver ritrovato il calcio italiano. Mi fanno ridere quelli che indicano questo o quell’allenatore per il ruolo di ct: ci vogliono i giocatori bravi, non i tecnici top. Perché è verissimo che non facciamo giocare i nostri, ma lo è altrettanto che all’estero non si strappano i capelli per comprare italiani. Spalletti invoca un obbligo federale solo perché non siamo capaci di farne a meno per investire autonomamente sui giovani, provando possibilmente a non arricchirli a diciotto, vent’anni anni con le lusinghe degli agenti e contratti milionari»









































