Calcionews24
·18 Januari 2026
Serie A, l’analisi sulla 21 giornata di Serie A: l’Inter avanza inesorabile, il Napoli resta aggrappato e la Juve…

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Cosa sta dicendo la giornata numero 21 della Seria A? Massimiliano Gallo sul Corriere dello Sport propone questa analisi. L’Inter avanza inesorabile, prendendo possesso del campionato «alla maniera di Indurain più che di Pogacar». Non uno strappo improvviso, ma un ritmo costante, crescente, che porta gli avversari a mollare uno dopo l’altro. Dopo la Juventus, che dice «addio ai residui sogni di gloria», il Napoli resta aggrappato tra mille difficoltà, mentre «l’Inter quasi non suda».
A Udine, la capolista ha offerto una «plastica dimostrazione di superiorità»: un paio di accelerazioni, il gol di Lautaro e pratica archiviata. Merito del lavoro di Chivu, evidente dentro e fuori dal campo, soprattutto nella capacità di reazione della squadra dopo le sconfitte. Dalla batosta nel derby di novembre, sono arrivate otto vittorie e un pareggio: «Numeri da dominatori». E poco importa degli scontri diretti: «I punti in classifica sono come i voti alle elezioni: si contano, non si pesano». Chivu ha creato una formazione solida, capace di vincere in scioltezza anche con assenze pesanti (Bastoni, Dumfries, Calhanoglu, Thuram), rivalutando giocatori come Bisseck, che fino a pochi mesi fa i tifosi «non volevano vedere nemmeno col cannocchiale».
Il Napoli, pur restando a -6, ha offerto sensazioni opposte, arrancando contro il Sassuolo e aggrappandosi al gol iniziale di Lobotka. «Il Napoli è parso irriconoscibile» rispetto alle recenti ottime prestazioni. A preoccupare è soprattutto lo stillicidio di infortuni che ricorda «“I dieci piccoli indiani” di Agatha Christie», con Conte che lancia frecciate allo staff medico: «Non ho informazioni sugli infortuni, posso solo aspettare. Chiedete ai medici».
Infine la Juventus, grande delusa di giornata. Il lavoro di Spalletti si vede, ma «il risultato non mente quasi mai». David è stato un fuoco di paglia, Koopmeiners un’illusione. Davanti Yildiz si danna l’anima, ricordando «il Voeller di Roma che se avesse potuto, avrebbe crossato e poi colpito di testa». Purtroppo per i bianconeri, si vedono anche i limiti delle recenti campagne acquisti.


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