Calcionews24
·4 Februari 2026
Serie A, scoppia l’emergenza ultrà: tra stadi blindati e far west in autostrada. Ben 5 le tifoserie già fermate

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Le ultime tre giornate del massimo campionato hanno proiettato un’ombra inquietante sul calcio italiano, segnando un drammatico ritorno della violenza legata al tifo organizzato. Il bilancio stilato dalle autorità competenti è severo: ben cinque tifoserie della Serie A sono state colpite da divieti di trasferta, una misura drastica resasi necessaria dopo un’escalation di tensioni che ha toccato l’apice nelle ultime settimane.
La cronaca degli eventi, puntualmente ricostruita dalla Gazzetta dello Sport, disegna una mappa del disordine che si estende dagli spalti alle arterie stradali. Il weekend del 18 gennaio è stato segnato dagli scontri in autostrada tra i sostenitori della Roma e quelli della Fiorentina, incrociatisi mentre viaggiavano verso il nord Italia. Appena sette giorni dopo, il 25 gennaio, lo scenario si è ripetuto sulla A1 con un violento contatto tra gli ultrà della Lazio, di ritorno dal Salento, e quelli del Napoli, diretti a Torino per il big match contro la Juventus. A chiudere il cerchio, domenica scorsa, è arrivato il grave episodio dello stadio Zini, dove un tifoso dell’Inter ha ferito il portiere avversario con un petardo.
Tuttavia, analizzando i dati diffusi dal Viminale, emerge un paradosso significativo. Se da un lato la violenza sembra riesplodere, dall’altro le misure di sicurezza interne agli stadi stanno funzionando con efficacia. Il Ministero dell’Interno ha certificato che nel 2025 si è registrato un netto miglioramento degli indicatori di sicurezza: gli incontri con incidenti sono calati del 28% (da 191 a 138), mentre il numero dei feriti è crollato del 44,5%, passando dai 90 del 2024 ai 50 dell’anno appena concluso. Anche i feriti tra le forze dell’ordine sono dimezzati (-50%).
Questa efficacia preventiva interna agli impianti, però, rischia di avere un rovescio della medaglia preoccupante: la recrudescenza degli appuntamenti pianificati lontano dagli occhi delle telecamere dello stadio. Le oltre 380 identificazioni seguite ai fatti tra Biancocelesti e Partenopei dimostrano che la sorveglianza è attiva anche fuori, ma il timore è che le autostrade stiano diventando il nuovo campo di battaglia per le faide tra gruppi rivali.








































