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·8 Juni 2026

💸 Serie C, chi sono i migliori del campionato? Valore e POSSIBILI destinazioni

Gambar artikel:💸 Serie C, chi sono i migliori del campionato? Valore e POSSIBILI destinazioni

C'è un'Italia calcistica che non smette mai di produrre talento, storie di riscatto e scommesse vinte: è quella della terza serie. Il campionato di Serie C 2025-2026 si chiude lasciando in dote la certezza che la qualità, lontano dai riflettori della massima serie, è più viva che mai.

Mettendo insieme i protagonisti assoluti di questa cavalcata sommando le indicazioni di Area C e Transfermarkt emerge un ritratto perfetto del nostro calcio: una rosa ideale di ventidue elementi, distribuiti con chirurgico equilibrio tra Nord e Sud, dove i giovani di prospettiva cresciuti nelle Under 23 si mescolano ai "re" indiscussi della categoria.


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Profili pronti al grande salto, bomber rigenerati e fari del centrocampo: andiamo a scoprire chi sono i migliori dell'anno, quanto valgono e dove giocheranno nella prossima stagione.

Il racconto della Top 11: sogni, cifre e dinamiche di mercato

Costruire la squadra perfetta significa saper legare la freschezza della gioventù all'esperienza dei veterani. Partendo dai pali, la vera grande sorpresa dell'anno risponde al nome di Filippo Agazzi dell'Alcione Milano. Con una valutazione balzata tra i 350 e i 400 mila euro, il giovane portiere ha messo in mostra una reattività fuori dal comune, attirando le attenzioni di mezza Serie B, pronta a scommettere su di lui per il futuro.

Davanti a lui, la linea difensiva a quattro unisce spinta laterale e solidità centrale. A destra domina Tiago Casasola, certezza assoluta del Catania che, nonostante un fastidioso infortunio nel finale, ha firmato una stagione da 3 gol e 6 assist. Il suo cartellino si aggira sui 500-600 mila euro e, sebbene i rossazzurri puntino al vertice, le sirene della cadetteria e del mercato argentino continuano a suonare.

Al centro, la leadership è affidata a Maxime Leverbe del Vicenza, vero e proprio "ministro della difesa" da 450 mila euro, ed elegante regista arretrato perfetto per squadre ambiziose.

Accanto a lui si è consacrato Francesco Romani, baluardo del Lecco da 300 mila euro che fa gola alle squadre in lotta per la salvezza in B. A completare il reparto sulla sinistra c'è la freccia della Juventus Next Gen, Jan Oliver Puczka: un profilo da 400 mila euro con un dinamismo nordeuropeo che la casa madre potrebbe usare come preziosa contropartita tecnica in Serie A o mandare a farsi le ossa in B.

A centrocampo la diga è formata da due profili complementari. Le chiavi della regia sono nelle mani di Lucas Felippe, geometra del Potenza valutato 350 mila euro, che ha dimostrato di saper abbinare perfettamente fosforo e sostanza, finendo sul taccuino dei direttori sportivi del Girone B. Accanto a lui si staglia il carisma internazionale di Artur Ionita. Il leader dell'Arezzo ha portato in dote gol pesanti e una fisicità straripante; nonostante i 250 mila euro di valutazione condizionati dall'anagrafe, resta un lusso per la categoria, destinato a muoversi solo per un progetto da "all-in" per la promozione.

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Dietro l'unica punta si muove un tridente di pura fantasia e strappi improvvisi. Davide Lamesta del Benevento: il classe 2000 è uno dei profili più futuribili dell'intero panorama, tanto che il suo valore sfiora già i 600-700 mila euro e i club d'alta classifica di Serie B sono pronti all'assalto. Al centro del gioco, nel ruolo di trequartista, si posiziona il re indiscusso del Girone C, Cosimo Chiricò del Casarano. I suoi trentaquattro anni contano poco davanti a numeri stratosferici: 18 reti stagionali e un mancino a giro che vale molto più dei 200-250 mila euro del cartellino. Chi vuole vincere il prossimo campionato deve bussare alla sua porta. A sinistra, infine, esplode la freschezza di Thomas D’Uffizi dell'Ascoli, un talento da 350-400 mila euro che fa dell'uno contro uno la sua arma letale.

Il terminale offensivo di questa macchina da gol non poteva che essere Manuel Fischnaller. Dopo la prima parte di stagione a Trapani, il suo approdo a Ravenna lo ha letteralmente rigenerato, portando in dote 8 gol in 14 presenze. Con una quotazione compresa tra i 150 e i 200 mila euro, il bomber di razza giallorosso rappresenta l'usato sicuro che fa gola a chiunque cerchi cinismo sotto porta.

Le alternative di lusso per una panchina d'oro

Un grande gruppo non si ferma però ai primi undici, e le riserve di questa selezione ideale compongono un organico intercambiabile e di immenso spessore. Tra i pali, l'affidabilità è garantita dall'ottima stagione di Pozzi della Vis Pesaro, mentre la retroguardia può contare sulla fisicità e sulla prontezza di Donati della Ternana e Auriletto del Renate, entrambi pronti per il salto di categoria, ai quali si aggiunge la solidità e la continuità di rendimento offerta da Bernardi dell'Arzignano.

A centrocampo la qualità abbonda grazie alle geometrie e al talento tecnico di Corradi del Trento e alla concretezza tattica di Panatti dell'Ospitaletto. Insieme a loro brillano i veri pezzi pregiati della panchina, ovvero i gioielli cresciuti nelle seconde squadre di Serie A: Issiaka Kamate dell'Inter U23 e Levak dell'Atalanta U23. Per entrambi le quotazioni di mercato superano già il mezzo milione di euro, giustificate da prospettive future di altissimo livello.

Il reparto offensivo dei subentranti, infine, non ha nulla da invidiare ai titolari in quanto a senso del gol e peso specifico. Profili come Parigi del Latina, l'esterno Bifulco del Campobasso e l'intramontabile Guido Gomez del Crotone rappresentano tre certezze assolute per la categoria, attaccanti di razza pronti a scaldare i taccuini di qualsiasi direttore sportivo a caccia di gol pesanti per la prossima stagione.

Una mappa geografica del talento

Analizzando complessivamente i ventidue calciatori scelti, emerge una distribuzione geografica straordinariamente bilanciata che fotografa il livello competitivo di tutto lo stivale. Il Girone A recita la parte del leone portando ben otto rappresentanti, guidati da pilastri come Agazzi, Leverbe, Romani e Puczka, a cui si aggiunge la freschezza del giovane Levak.

I gironi del centro e del sud rispondono presente con sette nomination a testa, confermando una qualità diffusa lungo tutta la penisola. Nel Girone B spiccano l'esperienza internazionale di Ionita e il cinismo sotto porta di Fischnaller, ben supportati dalla rivelazione Pozzi e dalla qualità di Corradi. Il Girone C risponde con la straripante forza d'urto dei suoi gioielli: dalla spinta di Casasola e le geometrie di Felippe in mezzo al campo, fino all'imprevedibilità offensiva di Lamesta e Chiricò, senza dimenticare l'esperienza ravvicinata di Gomez.

Il calciomercato estivo è alle porte e i telefoni dei direttori sportivi sono già bollenti. La Serie C si conferma, ancora una volta, la più grande e democratica fucina di talenti e certezze del calcio italiano.

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