Simonelli frena sul post Gravina: «E’ ancora presto per i nomi. La Serie A contro il lavoro di Gattuso? Assolutamente falso. Vi dico come stanno le cose» | OneFootball

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·4 April 2026

Simonelli frena sul post Gravina: «E’ ancora presto per i nomi. La Serie A contro il lavoro di Gattuso? Assolutamente falso. Vi dico come stanno le cose»

Gambar artikel:Simonelli frena sul post Gravina: «E’ ancora presto per i nomi. La Serie A contro il lavoro di Gattuso? Assolutamente falso. Vi dico come stanno le cose»

Simonelli in un’intervista al Corriere della Sera ha fatto il punto sul calcio italiano soffermandosi su alcuni passaggi come il nuovo presidente FIGC

L’esclusione dell’Italia dai Mondiali 2026 ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore dei tifosi e nelle istituzioni calcistiche. A farsi portavoce di questo profondo disagio è Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, che attraverso le colonne del Corriere della Sera ha analizzato con estrema lucidità la crisi sistemica che sta attraversando il nostro calcio.

Secondo Simonelli, il fatto che oggi la semplice partecipazione a un Mondiale verrebbe considerata un successo, mentre un tempo si fischiava una Nazionale che tornava senza trofeo, è il segnale inequivocabile di un declino che va invertito immediatamente. Il presidente sottolinea come la Lega Serie A debba tornare a essere il fulcro decisionale: «La Lega Serie A la locomotiva del movimento, anche se ha un peso elettorale limitato, pari al 18%. Vogliamo che ci venga riconosciuto un ruolo centrale, di guida».


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Nel dibattito sul futuro della Federazione, il nome di Giovanni Malagò circola con insistenza. Su questo punto, Simonelli resta cauto pur riconoscendo il valore del dirigente: «È prematuro sbilanciarsi sui profili, Malagò è senz’altro uomo di grande esperienza ed è il dirigente di maggior autorevolezza che abbiamo in Italia». Sebbene ci sia una frangia che spingerebbe per un ex calciatore per ragioni di immagine internazionale, il sostegno a Malagò appare solido, pur restando in attesa dell’input ufficiale dei club.

Il tema più caro a Simonelli riguarda però la valorizzazione dei giovani italiani, attualmente penalizzata da meccanismi burocratici ed economici paradossali. «Bisogna abbattere i paletti che ora ostacolano l’investimento sui giovani», afferma con fermezza, puntando il dito contro l’obbligo di fideiussioni per l’acquisto di calciatori italiani che non serve invece per gli stranieri. L’obiettivo proposto da Simonelli è rendere conveniente puntare sui talenti nostrani, coinvolgendo anche il Governo per ottenere tutele sui vivai e il ripristino di benefici fiscali.

Infine, Simonelli chiarisce le polemiche relative alla preparazione della Nazionale, smentendo che la Lega abbia ostacolato il lavoro del CT: «Facciamo chiarezza: non ci è stato chiesto anche perché la Figc e il ct erano ben consapevoli che non c’erano date a disposizione con il calendario compresso».

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