Pagine Romaniste
·13 Juni 2026
Soulé-Dybala e il mondo capovolto

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Situazioni opposte per Dybala e Soulé. La Joya è vicina al rinnovo, mentre il classe 2003 potrebbe partire per circa 40 milioni.
Corriere dello Sport (G.Marota) – Dybala sta per firmare il rinnovo che lo legherà praticamente a vita, mentre Soulé sembra essere diventato il nuovo centro di gravità del mercato in uscita. Chiunque avesse anche solo pensato a uno scenario del genere all’inizio di febbraio, quando non poteva esistere una Roma senza Matias, protagonista nelle prime 34 partite della stagione, sarebbe stato accusato di avere le traveggole.
Erano infatti i giorni in cui l’argentino di Mar del Plata giocava sotto antidolorifici, stringendo i denti pur di esserci nonostante la pubalgia, mentre il connazionale si fermava per l’infortunio al ginocchio dopo le due lesioni di fine settembre e inizio novembre; un guaio talmente infame da mandare in tilt lo staff medico della società, che ha sottoposto Paulo a una terapia conservativa, di fatto inutile, per 40 giorni, prima dell’intervento chirurgico.
Soulé piace molto al Borussia Dortmunde all’Aston Villa: entrambe sembrano disposte a mettere sul piatto 40 milioni di euro, garantendo alla Roma una plusvalenza di circa 22. Al momento non ci sono offerte, ma interessamenti sì. L’agente dell’attaccante, Martin Guastadisegno, giovedì è stato convocato a Trigoria e con lui gli uomini che in questa fase si stanno occupando dei conti hanno cercato di delineare il suo futuro. Soulé vorrebbe restare, però non a dispetto dei santi. Sa bene che la Roma sta cercando e valutando calciatori nel suo stesso ruolo – Greenwood, Summerville, Alajbegovic, Brandt, solo per citarne alcuni – e intende comprendere quanto sia ancora centrale in questo progetto. Chissà che tra Koné e N’Dicka non diventi lui il sacrificabile sull’altare delle plusvalenze.
Tra pochi giorni potrebbe esserci la svolta sul rinnovo di Paulo. Il suo entourage ieri ha formulato al club una controproposta rispetto ai 2,5 milioni netti offerti per un biennale. Intorno ai 2,8 dovrebbe essere sancita l’intesa che ormai appare soltanto una questione di dettagli. Il calciatore vuole restare con una tale convinzione da rinunciare al 65% dello stipendio (oggi guadagna 8 netti) nella stagione in cui i ricavi della Roma lieviteranno grazie alla Champions, conquistata anche grazie alle magie in campo del numero 21. È la soluzione che ha sempre predicato Gasperini. «Ma sì che resta, l’ho anche messo in contatto con la proprietà. Più di così non saprei cosa fare», ha detto nella notte di Verona.
Da quella sera sono trascorsi 20 giorni, durante i quali la trattativa non è decollata solo perché a Trigoria non c’era di fatto nessuno. Gasp ha comunicato alla proprietà la sua preoccupazione e a quel punto qualcosa ha ripreso a muoversi. D’Amico, ufficialmente operativo solo dal 1° luglio, si presenterà a Trigoria quando il rinnovo di Dybala sarà stato già annunciato. Ma anche lui dovrebbe avere un ruolo nella trattativa in dirittura. Subito dopo Paulo, la Roma procederà con Pellegrini. Anche Lorenzo vuole mantenere l’impegno col gruppo – «restiamo tutti», si sono detti – accettando un ingaggio dimezzato, da 6 a 3 milioni.
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