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·19 Juli 2026
Spagna, de la Fuente su Messi: “L’abbiamo marcato a uomo in una partita giovanile e ha fatto 4 gol in 15 min”

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Luis de la Fuente, ha parlato in occasione della conferenza stampa prima della finalissima del Mondiale contro l’Argentina. La domanda principale è “come si ferma Messi?” e il CT della Spagna sorprende tutti.
Il Commissario Tecnico delle Furie Rosse, Luis de la Fuente, ha scaldato l’atmosfera analizzando il pericolo numero uno per la sua difesa: Lionel Messi. Il CT spagnolo ha ricordato un clamoroso precedente giovanile con la Pulce, spiegando come cambierà l’atteggiamento tattico della sua squadra per l’atto conclusivo del torneo.
Il CT della Spagna ha svelato un pazzesco ricordo calcistico del passato per spiegare i motivi che lo spingeranno a non utilizzare una marcatura a uomo rigida su Messi: “Abbiamo provato a marcarlo a uomo in una partita giovanile tra Siviglia e Barcellona, era 0-0 fino al 70° minuto ma lui ha comunque segnato 4 gol in 15 minuti. All’inizio lo abbiamo marcato a uomo. Il giocatore ha preso un giallo, l’ho sostituito. Non marceremo Messi a uomo, ma lo terremo d’occhio da vicino“.
Argentina e Spagna si giocano il Mondiale in una finale che potrebbe riscrivere la storia del calcio: ecco tutti i record in palio.
Il Mondiale 2026 è arrivato al suo ultimo atto. Domenica, al MetLife Stadium di New York, Argentina e Spagna si giocheranno il titolo mondiale in una finale che promette spettacolo e che potrebbe riscrivere diversi record della storia del calcio.
Da Lionel Messi a Lamine Yamal, passando per Lionel Scaloni: ecco tutti i numeri che possono rendere questa sfida indimenticabile.
L’Albiceleste arriva all’ultimo atto da campione del mondo in carica e ha la possibilità di entrare in un club esclusivissimo. In caso di vittoria, infatti, l’Argentina diventerebbe soltanto la terza nazionale nella storia a vincere due Mondiali consecutivi, dopo l’Italia (1934 e 1938) e il Brasile (1958 e 1962). Sarebbe inoltre il quarto titolo mondiale della sua storia.
Per la Roja sarebbe invece la consacrazione definitiva. Dopo il trionfo del 2010, la squadra di Luis De La Fuente è a un passo dal secondo Mondiale della propria storia.
La Spagna arriva inoltre alla finale con una straordinaria striscia di 37 partite consecutive senza sconfitte, eguagliando uno dei record più lunghi mai registrati nel calcio internazionale maschile.
Quella contro la Spagna sarà l’ultima partita mondiale (salvo clamorose sorprese) della carriera di Lionel Messi e potrebbe regalargli altri primati. Il capitano argentino è il secondo miglior marcatore nella storia dei Mondiali con 21 reti complessive ed è a meno due gol da Mbappé nella classifica dei goleador del Mondiale 2026.
Inoltre, può conquistare il suo secondo Mondiale consecutivo; disputerà la terza finale mondiale della carriera, impresa riuscita soltanto a pochissimi calciatori nella storia; può vincere la Scarpa d’Oro del torneo con una doppietta.
La finale mette di fronte due generazioni. Da una parte Lionel Messi, simbolo dell’ultimo ventennio del calcio mondiale. Dall’altra Lamine Yamal, il talento destinato a raccogliere l’eredità del fuoriclasse argentino.
I due condividono anche una storia particolare: quando Yamal era un neonato fu fotografato proprio insieme a Messi durante uno shooting del Barcellona. Oggi si ritrovano avversari nella finale del Mondiale.
Scaloni può entrare nella storia: diventerebbe il primo CT argentino a vincere due Mondiali e uno dei pochissimi commissari tecnici ad aver conquistato due Coppe del Mondo consecutive.
Anche i numeri del torneo raccontano una sfida perfettamente equilibrata. L’Argentina è la nazionale che ha segnato più gol nel Mondiale 2026, mentre la Spagna è quella che ha incassato meno reti, appena una in tutto il torneo.







































