Juventusnews24
·21 Januari 2026
Spalletti a Sky: «Noi dobbiamo fare roba bella, ma ogni tanto ci scolleghiamo. Se penso già al Napoli? Un pochino»

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Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, ha parlato a Sky Sport dopo Juve Benfica.
PARTITA DALLE TANTE FACCE – «Sì, un po’ così, non è che ci siano state molte occasioni da entrambe le parti, però dopo il primo quarto d’ora loro ci hanno scavalcato questo spazio nel mezzo perché sono bravi a gestire la palla e a scegliere dove giocarla. Quindi abbiamo lasciato degli spazi, loro sono andati ad acchiapparseli e ci hanno costretto a fare qualche ricomposizione dove abbiamo buttato via metri e un po’ di tranquillità. Poi però ci sono state un paio di occasioni, una l’ha avuta il Benfica, ma quella di Miretti un’occasione importante, quella di testa di David un’altra occasione importante. Poi dopo dieci minuti di secondo tempo abbiamo perso quelle quattro o cinque palle che ci hanno creato ancora più tensione, quei palloni riconquistati dove si aspetta sempre di poter leggere o di poter scegliere dove passarla dopo che l’hai riconquistata, però non c’è quello spazio libero perché ormai queste riaggregazioni feroci le fanno tutti. Poi la squadra si è ridistesa e ha fatto gol, e abbiamo secondo me vinto una partita difficile, non essendo così belli e puliti come eravamo stati le ultime due gare, però l’importanza e via dicendo, è chiaro che viene una partita più aperta come abbiamo parlato all’inizio prima della gara».
MAGO DELLA TATTICA SECONDO DEL PIERO – «Ti ringrazio le parole dette da uno come te, che per me è stato come tutti quei calciatori che io vedevo poi e che ho ammirato, per cui grazie veramente. Però è un po’ così, si cerca di andare avanti, si cerca sempre un po’ di avere questa immaginazione, di andare ad acchiappare sempre più cose. Poi fondamentalmente i protagonisti rimangono i calciatori, la prima cosa che ho tentato di dire è che i protagonisti sono loro, perché sono loro attraverso le loro prese di posizione, attraverso le loro scelte, attraverso questo guadagnare campo, attraverso questo essere bravi ad avere un equilibrio per non prendere poi queste ripartenze, insomma, sono sempre loro che decidono. Però poi bisogna andare a fare roba bella, roba qualitativa, che abbia una velocità, che abbia una precisione, che abbia un saper giocare negli spazi stretti con il radar sempre acceso, con questo fatto di essere sempre in linea. Ogni tanto noi ci scolleghiamo e poi ci rimettiamo in linea e allora si riparte. Ogni tanto, facciamo venire la tosse al pallone perché recuperiamo palla e ce l’abbiamo lì a due metri e la ridiamo agli avversari. È successo nel secondo tempo per 4-5 volte, abbiamo recuperato palla, c’era spazio per andare, bastava fare bene il primo passaggio e poi non ci siamo riusciti e l’abbiamo ridata all’avversario. E poi gli altri si chiamano Benfica, hanno tecnica proprio per quella che è la qualità del calcio portoghese e ti mettono lì e ti costringono a fare fatica, a fare delle rincorse insomma».
NAPOLI – «Un pochino ci si pensa ma finiamo di goderci questa partita qui che è finita adesso e non era scontata. E’ un grande risultato».
PRIMO TRAGUARDO – «Infatti, inoltre mi hanno ricordato i miei collaboratori della stampa che erano diversi anni che non facevamo risultato contro il Benfica, anche quello è un peso, bisognava ribaltare il pronostico ma è andata bene, i calciatori hanno fatto bene e oltre ai due gol, abbiamo avuto diverse occasioni e ho visto delle belle cose, anche se non continue».







































