Calcio e Finanza
·26 Februari 2025
Striscione fascista nella curva della Roma: la Digos apre un'indagine
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·26 Februari 2025
Durante la partita di lunedì sera fra Roma e Monza, disputata allo stadio Olimpico, è stato inquadrato durante la diretta televisiva uno striscione nella curva Sud romanista di chiara matrice fascista che recitava: «Io ce resto su ‘ sta strada finché mer reggheno le gambe. È co ‘sto core e co’ sta faccia che so’ diventato grande», con un font caratteristico.
Come riporta l’edizione romana de La Repubblica, lo striscione è finito sotto la lente di ingrandimento della Digos con gli agenti, coordinati da Antonio Bocelli, che a breve invieranno una prima informativa in procura. La citazione è quella del brano “Er Cammerata” della band Innato senso di allergia, gruppo musicale in voga fra i gruppi fascisti, che contano elementi anche nel Gruppo Roma, composto per lo più da ex militanti di CasaPound e già finito più volte sotto il faro della Digos e del questore Roberto Massucci, che solo due settimane fa ha comminato 15 daspo fuori contesto per i saluti romani ad Acca Larentia. Tra i sanzionati anche due del Gruppo Roma.
Intanto continuano le analisi delle immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso dello stadio Olimpico. A questo punto, considerando tanto l’apologia di fascismo che i precedenti, non sono esclusi altri provvedimenti con possibili nuovi daspo.
Il Gruppo Roma è partito letteralmente dal basso della curva, negli ultimi anni era diventato il referente numero uno per l’organizzazione delle coreografie prima dei big match. Poi, all’inizio della stagione, la decisione di tirarsi indietro. Lasciando di fatto spazio a Insurrezione ai Boys, storica formazione ultrà di estrema destra rafforzata pure dall’uscita di scena della vecchia guarda dei Fedayn, gruppo spazzato via dall’onta per il furto dello striscione subito dal tifo organizzato della Stella Rossa.
Al loro posto è arrivato il Gruppo Quadraro. Messo all’angolo, il Gruppo Roma ha risposto così. Con lo striscione che, nel mezzo della partita di lunedì sera, si è preso la scena. Una ribalta rivendicata già prima dell’inizio del campionato con un comunicato e ora con la citazione del brano caro all’ultradestra capitolina e non. In ballo ci sono le coreografie, la supremazia in curva. Il controllo del territorio che è anche potere economico: per realizzare gli spettacoli più colorati, servono soldi.
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