Talento precoce e affermazione nel calcio internazionale, 80 presenze per Donnarumma con l’Italia: ora testa al Mondiale | OneFootball

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·25 Maret 2026

Talento precoce e affermazione nel calcio internazionale, 80 presenze per Donnarumma con l’Italia: ora testa al Mondiale

Gambar artikel:Talento precoce e affermazione nel calcio internazionale, 80 presenze per Donnarumma con l’Italia: ora testa al Mondiale

Donnarumma taglia il nastro delle 80 presenze con la maglia della nazionale. A 27 anni, Gigio è un leader.

Gianluigi Donnarumma continua a scrivere la storia della Nazionale e lo fa con numeri da capogiro. A soli 27 anni e un mese, il portiere azzurro si prepara a tagliare il traguardo delle 80 presenze con l’Italia, diventando il più giovane di sempre a riuscirci. Un record che certifica una carriera iniziata prestissimo e mai davvero interrotta.


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Dagli esordi a 17 anni fino al trionfo a UEFA Euro 2020, dove fu decisivo ai rigori contro Spagna e Inghilterra, Donnarumma ha sempre risposto presente nei momenti che contano. Una crescita costante che lo ha portato oggi a essere considerato tra i migliori portieri al mondo, in competizione con giganti come Manuel Neuer, Thibaut Courtois e Alisson Becker.

Il percorso, però, ha ancora un vuoto pesante: il Mondiale. Donnarumma, nonostante sia titolare fisso dal 2018, non ha mai giocato una Coppa del Mondo, complice l’assenza dell’Italia dalle ultime edizioni. Un’assenza che pesa, soprattutto per un talento di questo livello.

I paragoni con le leggende sono inevitabili. Gianluigi Buffon resta il punto di riferimento assoluto, con il trionfo mondiale del 2006 e 176 presenze in azzurro. Anche Dino Zoff, campione del mondo nel 1982, rappresenta un modello irraggiungibile per molti. Donnarumma, però, ha un vantaggio: il tempo. A 27 anni è già a quota 80 presenze, mentre Buffon e Zoff avevano raggiunto questi numeri molto più tardi.

Cresciuto con il mito di Buffon, osservato da vicino fin da ragazzino quando faceva il raccattapalle al Milan, Gigio ha trasformato quel sogno in realtà. Oggi è lui il leader, il capitano, il punto fermo di una Nazionale che cerca riscatto. E proprio lì si gioca tutto: nei playoff, nella rincorsa a un Mondiale che manca dal 2014. Perché i record sono importanti, ma per entrare davvero nella leggenda serve quel trofeo. Serve l’America. E Donnarumma lo sa bene: è il prossimo, grande obiettivo.

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