Calcionews24
·20 Juni 2026
Tare esce allo scoperto: «Spero che il Milan trovi equilibrio e un progetto serio per il futuro. Il ciclo di Leao è chiuso per questo motivo»

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A quasi quattro settimane dal suo addio alla dirigenza rossonera, l’ex direttore sportivo del Milan, Igli Tare, ha rotto il silenzio. Il dirigente albanese ha concesso un’importante intervista ai microfoni di SportMediaset, tracciando un bilancio sul suo complicato e recente passato, analizzando i temi caldi del calciomercato e commentando il futuro della Serie A e della selezione azzurra. Nell’immediato post-licenziamento, l’ex DS ha voluto innanzitutto fare chiarezza sul suo attuale stato d’animo: “Sto abbastanza bene, adesso voglio stare un po’ con la famiglia, cosa che aiuta a riprendersi”.
Uno dei temi centrali dell’intervista ha riguardato l’ormai imminente sbarco di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. Un matrimonio calcistico che, secondo l’ex dirigente milanista, poggia su basi solide e rappresenta una garanzia assoluta per le prossime stagioni del club partenopeo: “È un top, quella del Napoli è stata una scelta saggia, in linea con le ambizioni che il club ha e deve continuare ad avere per la prossima stagione. Sono situazioni che fanno parte del nostro gioco e del nostro mestiere, già l’anno scorso Allegri era uno dei possibili candidati per il Napoli, hanno così mantenuto vivo il rapporto. Io e Max ci sentiamo spesso ogni due o tre giorni ci telefoniamo: qualche errore lo abbiamo fatto, ma Allegri è un allenatore che ha fatto benissimo nella storia del calcio italiano e continuerà a farlo”.
L’attenzione si è poi inevitabilmente spostata sulle dinamiche interne a Milanello. Tare ha analizzato la necessità di ritrovare stabilità societaria e ha commentato le indiscrezioni sul destino della stella portoghese Rafael Leao, il cui ciclo in rossonero potrebbe essere giunto ai titoli di coda: “Spero che il Milan possa trovare equilibrio e un progetto serio per il futuro. Leao? Non so se fa bene o male a desiderare nuove esperienze, ma quando uno ha questo desiderio significa che il rapporto è arrivato alla fine, che il ciclo si è chiuso. Le sue qualità sono indiscutibili, deve solo trovare continuità nella partita perché è uno che può deciderle da solo, quest’anno non è successo anche per i problemi fisici che ha avuto“.
In conclusione, l’ex volto del mercato del Milan ha allargato lo sguardo al panorama della Nazionale italiana, indicando nella gestione del commissario tecnico la via maestra per avviare una rifondazione basata sul coraggio e sul talento: “L’Italia può certamente ripartire dall’esperienza di Mancini, l’ultimo ct che ha vinto che ora può riprendere il lavoro interrotto. Questo è il momento di fare scelte coraggiose e di puntare sui giovani: ce ne sono di prospettiva, basta vedere i risultati delle formazioni giovanili, bisogna però avere coraggio, dar loro fiducia e saperli aspettare”.
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