Calcio e Finanza
·24 April 2026
Torino, partnership con il Politecnico per riqualificare lo stadio

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·24 April 2026

«Il Torino Football Club e il Politecnico di Torino hanno siglato un protocollo d’intesa finalizzato alla redazione di un progetto di valorizzazione dello Stadio Olimpico Grande Torino e del Centro Sportivo Robaldo». Questo il comunicato pubblicato quest’oggi sul sito ufficiale del Torino per annunciare l’inizio dell’iter burocratico che riguarda la ristrutturazione dello stadio cittadino intitolato al Grande Torino.
«La collaborazione con l’Ateneo torinese permetterà al Torino FC di elaborare una proposta di partenariato pubblico privato mediante finanza di progetto da presentare alla Città di Torino per riqualificare i due impianti sportivi e, all’interno di un più ampio piano d’ambito, anche i territori circostanti – si legge –. Dopo la formalizzazione di una manifestazione di interesse all’amministrazione comunale, questa collaborazione segna un primo passo concreto verso la presentazione di una proposta nel più breve tempo possibile».
Queste la parole del patron e presidente Urbano Cairo: «Esprimo soddisfazione per l’avvio della procedura di evidenza pubblica a cui lavoravamo da tempo. La collaborazione con il Politecnico di Torino — partner di riconosciuta competenza tecnica anche a livello internazionale — è la chiave per sviluppare un progetto credibile e sostenibile, non solo per il Torino FC ma per la Città intera. Questo è il primo passo, coerente con l’iter previsto dalla Legge Stadi».
«La partnership con Torino FC ci permette di esplorare nuove traiettorie di innovazione nel contesto dei partenariati pubblico-privati, in un quadro regolato da una specifica normativa sugli Stadi – si legge nel commento ufficiale del Politecnico di Torino –. Una opportunità importante, in un contesto di forte necessità di riqualificazione e rinnovamento delle grandi infrastrutture sportive. L’innovazione nell’interpretazione delle opportunità normativo-regolamentari che si affianca qui all’innovazione infrastrutturale orientata da criteri di sostenibilità e qualità ambientale e all’innovazione sociale, cosi da interpretare appieno la vocazione di Torino come capitale europea dell’innovazione».


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