Calcionews24
·5 Maret 2026
Tottenham, l’incubo retrocessione pesa anche sui giocatori: stipendi dimezzati in caso di caduta in Championship

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Il Tottenham vive una serata ad altissima tensione: contro il Crystal Palace gli Spurs si giocano punti fondamentali in una corsa salvezza che, dopo gli ultimi risultati del turno infrasettimanale di Premier League, li riguarda ormai in pieno. La squadra di Igor Tudor è stata infatti risucchiata nella zona calda, con il terzultimo posto del West Ham distante appena un punto. A Londra la parola “retrocessione” evoca un incubo che manca dal 1977: dall’istituzione della Premier League nel 1992, il Tottenham non ha mai lasciato il massimo campionato.
La lotta per restare in Premier non è però solo una questione sportiva. Come riportato da The Athletic, molti contratti dei giocatori contengono clausole che prevedono pesanti decurtazioni dello stipendio in caso di retrocessione in Championship. Per la maggior parte della rosa si tratterebbe di un taglio vicino al 50%, una misura inserita nei contratti prima delle dimissioni dell’ex presidente esecutivo Daniel Levy, lo scorso settembre. Una sorta di paracadute societario pensato per un’eventualità considerata “apocalittica”, ma che già la scorsa stagione aveva rischiato di concretizzarsi e che oggi si ripresenta con un margine di sicurezza sempre più ridotto.
In un contesto così delicato, gli Spurs devono anche gestire l’impegno in Champions League: dopo aver centrato a sorpresa l’accesso alle prime otto della fase iniziale, ora li attende l’Atletico Madrid agli ottavi. Un palcoscenico europeo di grande prestigio che rischia però di essere offuscato dall’urgenza di fare punti in campionato. La priorità, per Tudor e i suoi giocatori, resta una sola: allontanarsi il prima possibile dalla zona retrocessione per evitare un disastro sportivo ed economico.
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