AreaFanta
·7 Februari 2026
❗ Totti-Roma sempre più vicini! Emergono i dettagli del ruolo: Ranieri garanzia

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·7 Februari 2026

Il ritorno di Francesco Totti alla Roma non è utopia, anzi. Claudio Ranieri è la garanzia e il Corriere dello Sport è entrato nel dettaglio.
Francesco Totti è sempre più vicino alla sua Roma. Non è nostalgia, non è un’operazione da cartolina. È strategia. È visione. È futuro. I Friedkin hanno acceso il motore in silenzio, con una parola d’ordine chiarissima: non ripetere gli errori del passato fatti da Pallotta. Niente ruoli vaghi, niente zone grigie, niente simboli messi lì solo per fare scena. Stavolta si studia, si costruisce, si definisce. E a guidare questo percorso c’è una garanzia che a Roma pesa come il Colosseo: Claudio Ranieri.
IL RUOLO. Senior advisor della proprietà, uomo di calcio e di romanità autentica, è stato lui a riaccendere la miccia:
«Mi auguro che Francesco possa essere veramente utile alla Roma». La parola chiave è tutta lì: utilità. Non immagine. Non bandiera da sventolare. Utilità vera, operativa, quotidiana. La Roma sta lavorando su un ruolo preciso: direttore tecnico. Una figura di raccordo, un ponte tra campo e scrivanie, tra spogliatoio e dirigenza. Tra l’allenatore, il direttore sportivo e la società. Un uomo che conosce il calcio, la pressione, Trigoria, la maglia, l’odore dell’Olimpico quando vibra. Un uomo che sa cosa significa essere la Roma. Quel ruolo per il club adesso ha un nome e un cognome: Francesco Totti. Prima di riallacciare i contatti, prima di invitarlo due settimane fa all’Olimpico per la sfida contro lo Stoccarda, la società ha voluto avere in mano un progetto chiaro. Proprio per evitare le sbavature della gestione precedente. Errori che, con Ranieri a fare da bussola, non sono ammessi.
TOTTI ENTUSIASTA. C’è un dettaglio che cambia tutto: Francesco è entusiasta. I contatti sono fitti, avanzati, concreti. Non è più un’idea romantica da bar, è una trattativa che sta prendendo forma. Totti non vede l’ora di tornare. Perché, come scrissero i tifosi in Curva Sud nel giorno del suo addio, “Totti è la Roma”. E certe frasi non invecchiano mai. Nel nuovo assetto potrebbe affiancare Massara nelle strategie di mercato. Essere quella telefonata che pesa, che convince, che accende un sì. Occhio, intuito, presenza nello scouting, alla ricerca del grande talento. E poi lo spogliatoio: avere accanto una leggenda come lui è una scossa continua, uno stimolo permanente, per chi sogna e per chi deve dimostrare.
STADIO E CENTENARIO. Ma il disegno è ancora più grande. Perché Totti non è solo calcio: è brand, identità, magnete emotivo. La Roma riabbraccia un patrimonio sportivo e commerciale dal valore incalcolabile. Nell’anno del centenario, nel 2027, può diventare il volto simbolo di una stagione destinata a essere storica. Sponsor, accordi, visibilità internazionale: una miniera d’oro. E poi Pietralata. La prima pietra del nuovo stadio, un momento che segna un’epoca. E la domanda è quasi retorica: chi meglio del Capitano può rappresentarlo? Chi incarna passato, presente e futuro giallorosso come lui? Totti vale oro. Per la crescita sportiva. Per quella economica. Per l’anima. La chiusura arriverà quando il rumore di fondo si spegnerà. Quando di Totti si parlerà solo di calcio, di Roma, di futuro. L’udienza di divorzio del 21 marzo è uno spartiacque personale che, una volta superato, può liberare definitivamente la scena. Poi il cerchio si chiuderà. Entro la fine della stagione, l’orizzonte è quello. E allora sì, si rivedrà Francesco dentro Trigoria. Casa sua. Quella che gli è mancata per sette lunghissimi anni. E a quel punto non sarà solo un ritorno. Sarà il ricongiungimento tra la Roma e il suo cuore.








































