Calcio e Finanza
·4 Maret 2026
Trump: «Non mi interessa se l’Iran sarà ai Mondiali 2026»

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·4 Maret 2026

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente entrano anche nel dibattito sul Mondiale 2026. «Non mi interessa davvero se l’Iran partecipa», ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un’intervista a Politico. «Penso che l’Iran sia un Paese pesantemente sconfitto. Stanno andando avanti a fatica», ha concluso Trump, che nei mesi scorsi ha ricevuto dalla FIFA il premio per la pace.
Le parole del presidente statunitense arrivano mentre la regione è attraversata da una forte escalation dopo i raid militari condotti da Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani, che hanno fatto precipitare l’area in un conflitto aperto. Un’escalation che rischia di avere ripercussioni anche sul torneo che nel 2026 sarà ospitato proprio dagli Stati Uniti insieme a Canada e Messico.
Il presidente della federazione iraniana Mehdi Taj ha ammesso che la situazione sarà valutata dalle autorità del Paese e che l’impatto sul torneo sarà inevitabile, senza però parlare ufficialmente di ritiro o boicottaggio.
«Non è possibile dirlo con esattezza, ma ci sarà certamente una risposta», ha spiegato Taj durante un dibattito trasmesso dall’emittente IRIB Channel 3. «La situazione sarà studiata dai più alti funzionari sportivi del Paese e verrà presa una decisione su ciò che accadrà». Il numero uno del calcio iraniano ha aggiunto anche che, «a causa di questo attacco e della sua brutalità, è molto lontano dalle nostre aspettative poter guardare al Mondiale con speranza».
Cosa succederebbe se l’Iran rinunciasse al Mondiale? E soprattutto, chi prenderebbe il suo posto?
Il regolamento FIFA della Coppa del Mondo 2026 lascia ampio margine decisionale all’organismo guidato da Zurigo. L’articolo 6.2 stabilisce innanzitutto le sanzioni economiche: una federazione qualificata che si ritira entro 30 giorni dalla prima partita della fase finale viene multata per almeno 250mila franchi svizzeri, cifra che sale ad almeno 500mila franchi in caso di rinuncia più tardiva. Oltre alla multa, la federazione dovrebbe restituire i contributi ricevuti dalla FIFA per la preparazione al torneo.
Il punto chiave riguarda però la sostituzione della squadra. Il regolamento FIFA prevede infatti un ampio potere discrezionale da parte della federazione internazionale. L’articolo 6.7 stabilisce infatti: «Se una federazione membro partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra associazione».
Al momento quindi non esiste alcuna decisione ufficiale e la FIFA continua a monitorare l’evoluzione della situazione politica e di sicurezza. L’Iran resta inserito nel Gruppo G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, con partite previste tra Los Angeles e Seattle.









































