Juventusnews24
·15 Maret 2026
Udinese Juve ai raggi X: due pregi e un difetto nella prestazione dei bianconeri. Cosa portarsi dietro e cosa correggere, analisi tattica!

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La Juventus espugna il Bluenergy Stadium con un prezioso 1-0 sull’Udinese. Una partita che ha offerto spunti interessanti sullo stato di forma della squadra di Spalletti: se da un lato si apprezzano i netti miglioramenti nella costruzione del gioco e le intuizioni del tecnico, dall’altro preoccupa la cronica difficoltà a chiudere i match nonostante le innumerevoli occasioni create.
Il primo grande pregio della vittoria bianconera risiede nella flessibilità tattica e nella capacità di Spalletti di leggere la partita in corso d’opera. L’intuizione vincente arriva al 37′: il tecnico inverte la posizione di Yildiz e Boga. È la mossa che spacca la partita. Yildiz, spostato a sinistra, inventa la giocata decisiva servendo a Boga un pallone perfetto al centro dell’area per il gol dell’1-0. Il turco si è rivelato il faro assoluto della manovra bianconera: ha creato pericoli sistematici, si è abbassato per legare il gioco e ha offerto sprazzi di pura classe (come nell’azione del gol annullato a Conceicao). Un accentratore di gioco imprescindibile per questa Juventus.
Il secondo aspetto positivo è l’atteggiamento maturo della squadra. La Juventus ha saputo imporre i propri ritmi (spesso medi), cercando costantemente la qualità della giocata tecnica piuttosto che la verticalizzazione frenetica o la forza bruta. I bianconeri hanno mostrato eccellenti trame di gioco, scambi raffinati e un buon giro palla (orchestrato da un ottimo Locatelli), mantenendo quasi sempre il baricentro alto e il controllo delle operazioni. La squadra ha dato l’impressione di giocare con sicurezza, senza mai andare in affanno per lunghi tratti della gara, forte anche di prestazioni dominanti nei duelli individuali (come Kelly su Zaniolo).
Il vero e grande neo della trasferta friulana è la clamorosa mancanza di cinismo. Le statistiche sono impietose: a fronte di un computo di occasioni nettamente a favore (1-5 nel primo tempo) e un dominio territoriale evidente, la Juventus ha segnato una sola rete (due considerando quella annullata dal VAR a Conceicao). La squadra tende a compiacersi troppo: i giocatori arrivano con grande facilità negli ultimi venti metri, ma spesso si perdono in un tocco di troppo, in dribbling prolungati (anche dello stesso Yildiz) o in scelte leziose (come Miretti che temporeggia al momento del tiro all’80’ da fuori area o spreca una clamorosa opportunità regalatagli da Kenan). Questa incapacità di chiudere le partite lascia gli avversari in vita fino all’ultimo secondo, esponendo la squadra a rischi inutili sui dettagli, come corner o calci piazzati nel finale.
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