Calcionews24
·27 April 2026
Ulivieri non ha dubbi: «Autosospensione di Rocchi e Gervasoni? Potevano anche non farlo ma credo sia stata la scelta giusta»

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La bufera arbitrale che ha recentemente investito l’AIA continua a tenere banco e a far discutere animatamente l’opinione pubblica nazionale. Il mondo del calcio italiano osserva con grande attenzione l’evolversi di uno scandalo sportivo di vasta portata, in attesa di capire le reali dimensioni dell’indagine. Al centro del dibattito mediatico c’è la decisione presa dal designatore Gianluca Rocchi e dal responsabile tecnico Andrea Gervasoni, i quali hanno optato per un passo indietro istituzionale.
I due dirigenti hanno infatti scelto di autosospendersi dai rispettivi incarichi in seguito alle notizie emerse nelle ultime ore. Si tratta di una mossa fortissima e di enorme rilevanza per gli equilibri del campionato, che ha inevitabilmente attirato l’attenzione di tutti i principali addetti ai lavori.
In questo clima di profonda incertezza istituzionale, spicca l’intervento di Renzo Ulivieri. Intercettato dai giornalisti proprio all’ingresso della sede della FIGC, il presidente dell’Associazione Italiana Allenatori ha espresso il proprio parere autorevole in merito al passo indietro effettuato dai vertici arbitrali e all’operato degli organi di giustizia, tracciando anche un confronto con altri contesti sociali.
Ecco la sua dichiarazione integrale, rilasciata ai cronisti presenti:
«Per un dovere di opportunità i due indagati si sono autosospesi dalle loro funzioni. Potevano anche non farlo ma credo che abbiano fatto la scelta giusta. Scelta dovuta? Non credo. Se andiamo a vedere in altri contesti, non mi fate dire in quali, queste cose non vengono fatte. Dentro la Federazione sono state fatte e sono contento di questo. Il giudice ordinario dovrà andare avanti nell’inchiesta. La procura federale si è mossa secondo me, nei tempi e nei modi, in modo inappuntabile».
Le parole del leader dell’Assoallenatori ribadiscono dunque una grande fiducia verso il percorso tracciato dalla giustizia. Ora spetterà al giudice ordinario approfondire l’inchiesta penale, mentre la tempestività della procura federale viene elogiata per aver agito nel pieno rispetto delle regole e delle tempistiche necessarie a tutelare il movimento calcistico italiano.






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