DirettaCalcioMercato
·20 Juli 2026
Verona, parla Baroni: “Mercato? Esce Montipò. Il capitano non sarà un portiere. Vio nello staff”

In partnership with
Yahoo sportsDirettaCalcioMercato
·20 Juli 2026

Primo bilancio stagionale per il nuovo tecnico dell’Hellas Verona, Marco Baroni, che ha analizzato la prestazione dei suoi uomini dopo l’amichevole estiva disputata a Folgaria contro il Rovereto. L’allenatore degli scaligeri ha fatto il punto sulla crescita tattica della squadra, affrontando i nodi caldi del calciomercato, la gestione dello spogliatoio e l’organizzazione del suo staff tecnico.
Il tecnico promuove l’applicazione tattica vista nei primi quarantacinque minuti, ma tira le orecchie ai più giovani per l’eccesso di individualismo nella ripresa: “Sono stati un primo e un secondo tempo molto diversi. Sono soddisfatto del primo tempo perché ho visto alcune delle cose che abbiamo provato. La squadra è stanca, però ha messo in campo partecipazione e dedizione. Soprattutto, ha ricercato quegli obiettivi sui quali abbiamo lavorato in questi pochi giorni e che avevamo richiesto prima della partita. Per questo considero il test molto positivo. Mi è piaciuto un po’ meno il secondo tempo, quando i ragazzi più giovani hanno pensato di giocare da soli e di affidarsi alle iniziative individuali. Noi, invece, dobbiamo passare attraverso il gioco. Questa squadra farà gol grazie al gioco: dobbiamo rimanere all’interno del nostro modello di calcio e della nostra identità. Lavoriamo su questo. Sono giovani e li capisco: cercano di mettersi in mostra, ma in questo caso lo hanno fatto nella maniera sbagliata”.
L’allenatore del Verona non cerca alibi legati al tempo e anticipa lo scenario sulle cessioni, confermando la probabile partenza del portiere titolare: “Credo che tutti noi dobbiamo fare qualcosa di importante e ne siamo consapevoli. È chiaro che la squadra non sia ancora completa e che manchino diversi giocatori. Non credo, però, che ci saranno molte uscite, forse solo una, a parte Montipò. Al di là di questo, a me interessa lavorare. Guardo i giocatori che ho a disposizione, non quelli che potrebbero arrivare. Lavoro su questo gruppo e dobbiamo migliorare. Abbiamo poco tempo, ma per me il tempo non può essere un alibi per un allenatore. Dobbiamo affrontare questa situazione e lavorare con grande intensità. Alla squadra ho chiesto partecipazione, dedizione e fiducia: bisogna credere in quello che facciamo ogni giorno e in ogni allenamento”.
Baroni fa chiarezza sulla momentanea assegnazione della fascia a Nicola Leali, svelando la sua preferenza tattica per i giocatori di movimento: “Hai toccato un tema importante, quindi ne approfitto per chiarirlo a tutti. Ne avevo già parlato con la squadra: voglio prendermi ancora del tempo per valutare chi sarà il capitano. Personalmente preferisco che il capitano non sia un portiere, perché voglio che sia un giocatore di movimento. Ho quindi comunicato al gruppo che, in questa prima fase e fino alla scelta ufficiale, saranno i due portieri a indossare la fascia. Non voglio sbagliare, perché per me il capitano rappresenta un riferimento molto importante. Non deve necessariamente essere il giocatore più anziano o quello presente da più tempo, ma una persona che costituisca un punto di riferimento per tutta la squadra e che mantenga un comportamento esemplare, soprattutto nella quotidianità”.
La società blinda un profilo di livello internazionale per massimizzare la resa sui calci piazzati, confermando una collaborazione continuativa: “Gianni Vio è un amico con il quale ho già lavorato molti anni fa. Siamo sempre rimasti in contatto ed è un grande studioso delle palle inattive. Già nella scorsa stagione aveva svolto per la società tre o quattro mesi di lavoro su questo aspetto. Ho quindi ritenuto molto coerente proseguire il percorso che aveva già iniziato. La società mi ha dato questa possibilità e sono contento, perché oltre a essere un amico è un grande professionista. Potrà esserci molto utile, perché le palle inattive sono importanti e rappresentano un valore che la squadra può sfruttare maggiormente. Non sarà con noi saltuariamente, ma svolgerà alcuni allenamenti specificamente dedicati alle palle inattive”.
In chiusura, un doveroso e sentito omaggio all’allenatore dello storico Scudetto dell’Hellas Verona: “Lo sapete benissimo: è stato un uomo inarrivabile. Tutto quello che potremmo dire lo ha già lasciato nella storia, nella leggenda di questa città e di questa società. Non ci sono parole sufficienti per ringraziare una figura del genere, sia come allenatore, perché proponeva un calcio meraviglioso, soprattutto considerando l’epoca in cui lo faceva, sia come uomo”.







































