Vieira a La Gazzetta: «Inter? Non voglio dire il nome della squadra: ho avuto dialoghi con alcuni club italiani importanti» | OneFootball

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·22 Mei 2026

Vieira a La Gazzetta: «Inter? Non voglio dire il nome della squadra: ho avuto dialoghi con alcuni club italiani importanti»

Gambar artikel:Vieira a La Gazzetta: «Inter? Non voglio dire il nome della squadra: ho avuto dialoghi con alcuni club italiani importanti»

Vieira intervistato da La Gazzetta dello Sport ha toccato diversi argomenti legati anche al Mondo Inter

Patrick Vieira, ex allenatore del Genoa, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport affrontando diversi temi dell’attualità calcistica. Parlando anche di tematiche legate all’Inter. Queste le sue parole:

L’INTER LA VOLEVA PRIMA DI CHIVU «Non voglio dire il nome della squadra ma vi confermo: ho avuto dialoghi con alcuni club italiani importanti. Ho scelto di restare al Genoa».


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CHIVU E FABREGAS «Chivu ha vinto perché è intelligente, lo si vedeva già da giocatore. Sembrava introverso ma aveva personalità. A Cesc l’ho sempre detto, scherzando: “Se sono andato via dall’Arsenal, è colpa tua”. A 17 anni, quando ha cominciato con noi, non aveva fisico ma compensava con la comprensione del gioco. Allora me ne sono andato: non potevo accettare di stare in panchina».

LEGGI ANCHE: LE ULTIMISSIME SULL’INTERMARZO 2009 «Mi diceva quello che non volevo sentire. Vi racconto un episodio. Marzo 2009, Man United-Inter. Io rientro da un infortunio e Mourinho mi dice: “Mi servi titolare, giocherai 60 minuti”. Io dopo 4 minuti perdo la marcatura di Vidic, che fa gol, e all’intervallo vedo i cambi sulla lavagna: fuori io, dentro Muntari. Il giorno dopo sono andato nel suo ufficio, non aveva rispettato la promessa dei 60 minuti. E lui: “Non hai giocato bene, devo fare il bene della squadra”. Oggi, da allenatore, dico che aveva ragione».

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