Juventusnews24
·13 Mei 2026
Vlahovic non è più l’uomo copertina Juve: cosa ci dice la presentazione della nuova maglia

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L’assenza di Dusan Vlahovic dalle prime immagini promozionali della nuova maglia bianconera non è passata inosservata. In un contesto dove il marketing anticipa spesso il destino, il fatto che DV9 non sia l’uomo copertina alimenta la sensazione che il serbo non sia più il simbolo intoccabile da cui ripartire. Se da un lato Kenan Yildiz posa come volto del futuro, dall’altro Vlahovic appare quasi come un “vulcano a riposo”, con un contratto in scadenza tra un mese e mezzo e un rinnovo che somiglia più a una tregua armata che a un progetto a lungo termine.
L‘incontro imminente tra la dirigenza e il padre-agente Milos sarà decisivo. Sul tavolo c’è l’ipotesi di un biennale, una soluzione ponte che sposterebbe solo di un anno i dubbi sulla sua permanenza. La Juventus, dal canto suo, ha necessità di alleggerire il bilancio: Vlahovic percepisce attualmente 12 milioni di euro, mentre la nuova proposta bianconera punta a dimezzare tale cifra. È una distanza siderale, economica e di status, che il giocatore deve metabolizzare, magari lasciandosi scivolare addosso le vecchie ruggini legate alle gerarchie dello spogliatoio.
Eppure, i numeri dicono che la Juventus non può fare a meno di lui. Con 8 gol stagionali segnati nella metà dei minuti giocati rispetto a Jonathan David, Vlahovic resta il terminale offensivo più efficace della rosa. Luciano Spalletti lo ha ribadito senza giri di parole: per il suo gioco serve una punta fisica, e rinunciare a Dusan significherebbe dover investire cifre mostruose per trovare un sostituto all’altezza.
La nuova maglia, che reinterpreta i simboli storici in chiave moderna, debutterà contro la Fiorentina, in un match che chiarirà se la prossima stagione sarà o meno targata Champions League. In questo scenario di ansia da futuro e tocco di passato, la permanenza di Vlahovic resta il nodo più intricato. Servirà uno sforzo reciproco, un “volersi ancora” che vada oltre le foto di rito. Al momento, nessuna delle due parti sembra intenzionata a mollare, ma il tempo delle tregue sta per scadere: serve una quadra definitiva per non trasformare il flirt in un addio.
Langsung


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