DirettaCalcioMercato
·15 settembre 2026
A tutto Morata: “All’addio a Como ho visto i miei compagni piangere. Conte? Non mi ha aiutato”

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·15 settembre 2026

Alvaro Morata ha cominciato la propria esperienza al Leganes ne LaLiga Hypermotion: ecco le sue sensazioni sull’addio a Como.
Alvaro Morata ha lasciato in estate l’Italia, per approdare al Leganés, dove giocherà in Serie B Spagnola. A due partite dal suo esordio, lo spagnolo ha rilasciato un’intervista, in cui ha raccontato le sue sensazioni in merito all’addio a Como e alle esperienze passate. Ecco le sue parole a COPE, riprese da TMW.
Sui suoi tanti trasferimenti in carriera, Morata ha risposto: “Sono stato bene ovunque perché, al di là dell’aspetto sportivo, ho sempre stretto amicizie vere. Questo per me vale più di tanti gol o di tanti trofei”.
L’ex Como ha anche risposto in merito al suo addio ai lariani, che ha lasciato il segno nello spogliatoio biancazzurro: “Quando ho lasciato il Como ho visto 23, 24 uomini adulti con le lacrime agli occhi, e questo per me vale più di tanti gol o di tanti trofei. È stata la mia stessa indole a spingermi a cambiare aria, voglio sempre qualcosa in più”.
Alla domanda, però, sulla sua squadra preferita, lo spagnolo non ha potuto mentire: “Per quale squadra tifo? Sono un tifoso dell’Atletico de Madrid… L’ho detto molte volte”.
Capitolo allenatori, invece, Morata ha commentato così sui suoi tecnici in carriera: “Ho avuto la fortuna di lavorare con alcuni dei migliori allenatori al mondo, amo molto Simeone e Mourinho mi ha fatto esordire”.
Parole al veleno, invece, nei confronti di Antonio Conte, con cui ha condiviso l’esperienza alla Juventus, nel suo primo anno in bianconero. Su di lui, lo spagnolo ha detto: “Era l’anno dei Mondiali e a Torino non vivevo un periodo particolarmente felice anche per via di un infortunio, non ci fu grande sintonia. Capita, ognuno ha la sua personalità, ma a dire il vero non mi ha aiutato molto. È comunque una persona fantastica, mi ha dato una grande opportunità, ma non posso negare che sotto la sua gestione ho vissuto un periodo molto complicato“.







































