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·28 marzo 2026
Abodi senza paura per Bosnia Italia: «Ci son tutte le condizioni per far bene. Esultanza per aver evitato il Galles? Non capisco questa cosa»

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Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, commenta a margine di un evento al Circolo Aniene le emozioni vissute in tribuna a Bergamo durante la sfida contro l’Irlanda del Nord per i playoff Mondiali. Ecco le sue parole su La Gazzetta dello Sport.
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LA GARA DI BERGAMO «Un primo tempo di tensione e di qualche comprensibile preoccupazione, all’intervallo deve esserci stato qualche messaggio inequivocabile di Gattuso e una volta tornata in campo la Nazionale si è lasciata andare e ha tirato fuori il meglio. Merito anche di qualche cambio che sicuramente ci ha agevolato: chi è entrato ha dato un po’ di sana freschezza della quale c’è bisogno sempre, tanto più in queste circostanze. E ce ne sarà bisogno naturalmente anche martedì».
BOSNIA-ITALIA «Credo ci siano tutte le condizioni, non soltanto per valori tecnici ma anche per gli aspetti psicologici, per far bene. Certo, giocheremo in uno stadio ostile, come è normale che sia, ma la presenza dei tifosi italiani sarà certamente appassionata e rumorosa. E milioni di cuori batteranno forte dall’Italia e sono certo che i ragazzi li sentiranno bene».
COSA SI DEVE FARE «Ormai c’è poco da imparare, c’è soltanto da recuperare le energie più profonde e i più profondi sentimenti, che poi fanno la differenza. Dovremo dare tutto e il materiale umano che abbiamo è migliore di quanto possiamo immaginare. Il risultato finale non può che essere uno: l’Italia il 12 giugno in Canada».
CHI HA SORPRESO «Sorpreso nessuno, ma Kean ha quel passo in più. Si vede che ha fame, che ha voglia. Abbiamo bisogno di ragazzi educati, ma anche sfacciati e appassionati. Lui incarna bene le due cose, così come Pio Esposito e qualcun altro».
L’ESULTANZA PER AVERE EVITATO IL GALLES «Non mi sembra ci sia stato un entusiasmo smodato, non so neanche che cosa abbiano pensato in quel momento. Non capisco perché sia stato dato eccessivo significato a quell’esultanza, parliamo di ragazzi che avevano appena finito la partita, non mi sembra ci sia niente di censurabile né di provocatorio. Cerchiamo di andare oltre, abbiamo già tante cose oggettivamente complicate, questa è una polemica che non ha senso».
L’ITALIA DI OGGI COME QUELLA DEL 2021 «Quel cuore c’è, quindi grande merito a Rino e a tutto lo staff che comprende anche figure che hanno fatto la storia del nostro calcio. E questo non è un fattore secondario, senza nulla togliere a chi c’è stato prima. Si può ricreare quel clima, ma quel clima si è determinato con una persona in più. E io mi auguro che Luca possa metterci qualcosa di suo, da lassù».
PRESENZA A ZENICA «Martedì mattina a Rozzano abbiamo l’evento per il 25° Anniversario del Servizio Civile Universale, una delle cose più importanti del mio mandato da ministro, e mercoledì mattina a Roma verrà assegnato il titolo di Città italiana dei giovani, altro appuntamento al quale non posso e non voglio mancare. D’altro canto, non posso cavarmela dicendo che farò il tifo da lontano, voglio essere a posto con la mia coscienza e soprattutto voglio essere lì a tifare Italia».









































