Calcio e Finanza
·26 marzo 2026
Accuse di plagio per la nuova Champions: causa contro la UEFA in Spagna

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Il format svizzero introdotto dalla UEFA per le sue tre competizioni internazionali all’inizio del ciclo 2024-2027 è finito nel mirino del Tribunale numero 16 di Madrid, dopo l’esposto di un matematico e consulente sportivo cileno, Leandro Shara.
Come riporta il quotidiano spagnolo El Confidencial, il signor Shara ritiene che alla base del nuovo format delle tre competizioni UEFA ci siano degli algoritmi da lui sviluppati e usati senza il suo consenso proprio dal massimo organo del calcio europeo presieduto da Aleksander Ceferin. E’ così che, da questo presupposto, è scattata la denuncia del matematico cileno.
E’ bene precisare che il Tribunale 16 di Madrid non emetterà nessuna sentenza di plagio o meno nei confronti della UEFA, ma stabilirà i confini entro i quali si svolgerà questa battaglia legale, che sicuramente ha colto di sorpresa gli addetti ai lavori. Per questo compito, il giudice si è già dichiarato competente, anche se unicamente in relazione all’impatto che il nuovo formato ha avuto sul territorio spagnolo. «Le azioni dichiarative, di risarcimento e di arricchimento ingiusto in materia di proprietà intellettuale e concorrenza sleale promosse dalla parte attrice, resteranno strettamente limitate ai diritti e alle violazioni che causano danni in Spagna», afferma l’ordinanza, datata 23 marzo.
Il dibattimento si terrà nella capitale spagnola, nonostante la UEFA abbia impugnato il provvedimento che prevede il procedimento a Madrid, considerando il Tribunale non competente e chiedendo che il processo si svolga in Svizzera, sede dell’organo presieduto da Ceferin. Il giudice ha respinto tale ricorso dichiarandosi, come detto, competente a stabilire i contorni della vicenda legale.
«Per le azioni di cessazione e rimozione di portata transfrontaliera, per il loro carattere indivisibile, questo organo non ha competenza giurisdizionale internazionale, dovendo la parte attrice proporle davanti ai tribunali del domicilio del convenuto», ha affermato il giudice. In questo punto, la decisione applica la dottrina europea dei danni “plurilocalizzati”, che impedisce di concentrare in un solo tribunale i danni prodotti in più paesi. «La competenza giurisdizionale internazionale deve ritenersi ben fondata, anche se solo per gli atti di sfruttamento prodotti in Spagna», conclude l’ordinanza del Tribunale di Madrid.
Il tutto ha origine da una causa, come anticipato da Vozpopuli, che è stata ammessa a giudizio dallo stesso Tribunale di Madrid e nella quale la società cilena MatchVision SpA — fondata da Shara — reclama un risarcimento per l’utilizzo del suo modello competitivo senza autorizzazione. La società, che in Spagna è assistita da Blas González e Paul Hitchings e da BGA, sostiene che il formato applicato dalla UEFA dal 2024 riproduca un sistema sviluppato per anni e protetto come proprietà intellettuale.
Inoltre, secondo l’accusa, questo modello basato sugli algoritmi per ottimizzare gli accoppiamenti sarebbe stato al centro di diversi colloqui con la stessa UEFA dal 2013, senza però che le parti avessero chiuso un accordo per il suo utilizzo. Successivamente, il massimo organo di governo del calcio europeo avrebbe implementato uno schema simile nelle sue competizioni, il che, a giudizio dei ricorrenti, ha danneggiato la loro capacità di sfruttamento commerciale in Europa.
Il contenzioso, quindi, si basa su azioni di proprietà intellettuale, concorrenza sleale e arricchimento ingiusto, con una richiesta iniziale che supera i 20 milioni di euro, oltre a una eventuale partecipazione ai ricavi aggiuntivi generati dal nuovo format. Il tribunale madrileno analizzerà se la UEFA abbia utilizzato indebitamente quel sistema, anche se solo nella parte del business collegata al mercato spagnolo. Per qualsiasi richiesta di portata internazionale, i ricorrenti dovranno rivolgersi ai tribunali del domicilio della UEFA, quindi la Svizzera. Una possibilità già al vaglio del team legale che segue la causa per il signor Shara. La UEFA, da parte sua, può presentare ricorso di riesame entro cinque giorni. Nell’attesa, la battaglia legale si consumerà solamente in Spagna.
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