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·22 giugno 2026

Acquafresca: «Il nuovo stadio è fondamentale. Gaetano? Prenderei Adzic al suo posto»

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Robert Acquafresca, ex attaccante del Cagliari, ha parlato di calciomercato, del nuovo stadio e di cosa gli hanno lasciato gli anni in rossoblù

Robert Acquafresca ha fatto il punto su diversi temi dell’attualità della squadra di Fabio Pisacane in un’intervista rilasciata a L’Unione Sarda. L’ex attaccante del Cagliari ha toccato il tema nuovo stadio, il calciomercato e tanto altro ancora. Le sue parole:

GAETANO – «Sarebbe un peccato se dovesse andare via. Avere uno come lui davanti alla difesa dà tanto, poi è chiaro che la società dovrà fare i conti con l’offerta che è arrivata e con la possibilità di realizzare una buona plusvalenza. Chi al suo posto? Adzic della Juve, a Cagliari troverebbe una piazza buona per avere quella continuità che alla Juventus non è riuscito a ottenere».


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IL NUOVO DS ACCARDI – «Sicuramente fa parte delle nuove leve, è uno dei direttori sportivi più giovani in circolazione. Ha il tempo dalla sua parte, nonostante sia così giovane ha avuto tante esperienze. Qui a Cagliari può trovare un ambiente bello e far bene, per rilanciarsi dopo la brutta parentesi alla Sampdoria. L’ho sfidato varie volte da avversario quando eravamo entrambi giocatori, era sempre molto onesto in campo».

ESPOSITO, BORRELLI, TREPY E MENDY – «Esposito? Sì. Era partito un attimo in sordina, poi dopo si è inserito molto bene quando la squadra ha trovato le sue sicurezze. Mi è piaciuto molto, è dotato di una tecnica molto importante e vede delle giocate che non tutti vedono e capiscono. Non è proprio una prima punta, poi gli auguro di poter fare non solo gol belli come quelli che ha fatto ma anche qualche gol sporco che porti punti. Borrelli? Ha avuto alcuni infortuni che l’hanno limitato. Non era facile, per un ragazzo che ha sempre fatto Serie B: al primo anno in A ha avuto da subito tante aspettative, con l’infortunio di Belotti a fine settembre si è trovato in una posizione delicata. Trepy ha fatto quel bellissimo e importantissimo gol a Cremona, molto difficile. Mendy ha dimostrato di avere le stelle dalla sua parte, con quell’esordio da titolare con l’Atalanta e il gol dopo 16 secondi: deve coltivare questo suo momento positivo, il mister avendoli già avuti in Primavera saprà tirar fuori il meglio da loro».

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RINNOVO A BELOTTI? – «Era partito molto forte, dopo Lecce tutti pensavamo che potesse fare una grande stagione. Poi però gli infortuni arrivano quando meno te lo aspetti e quello che ha avuto è stato pesante. Alla fine resta un giocatore importante, ha sempre fatto gol e nonostante l’età – visto che è uscito Pavoletti che sappiamo quanto è stato importante nello spogliatoio anche quando non giocava – potrà dare una mano».

PISACANE – «Penso che la sua prima stagione in Serie A sia stata molto positiva. Bisogna contare che era la prima esperienza con i grandi, si è ritrovato ad allenare diversi suoi ex compagni di squadra. Gli unici problemi sono stati dopo la cessione di Luperto, dove magari è passato qualche messaggio che non doveva passare, ma ha gestito bene anche quel periodo».

VITTORIA CON IL MILAN – «Non me la aspettavo, anche perché il Milan si giocava la qualificazione in Champions League e per loro c’erano tantissimi milioni in palio. Poi la vittoria mi ha sorpreso per il modo in cui è arrivata: il Cagliari poteva fare 4 o 5 gol e non ci sarebbe stato nulla da dire».

LASCITO DEGLI ANNI A CAGLIARI – «La stagione con Allegri e la salvezza con Ballardini, sicuramente. In quella cavalcata del girone di ritorno nel 2008 ho visto tutta l’unità di un gruppo che è riuscito a venire fuori da una situazione complicata grazie ai suoi valori umani, perché poi quelli tecnici escono. C’era un gruppo pronto ad andare in guerra contro chiunque»

NUOVO STADIO CAGLIARI – «Penso che sia fondamentale realizzarlo. In una realtà come Cagliari, che è una città bellissima e in via di espansione, serve che ci sia uno stadio di un certo livello. La Sardegna e Cagliari meritano una casa degna di questa regione, con un nuovo stadio all’avanguardia. Un metro di paragone può essere lo stadio dell’Atalanta: ho giocato nel vecchio, sono passato davanti al nuovo pochi mesi fa e mi ha fatto un grande impatto. È incredibile, ero abituato a vederlo in un modo e ora c’è una struttura all’avanguardia. Cagliari sta avendo tanti eventi internazionali, vedi la recente America’s Cup, è giusto che abbia uno stadio all’altezza».

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