Cagliarinews24
·15 gennaio 2026
Acquafresca: «Mi piacciono Esposito e Borrelli! Sulemana è interessante. Sul mio addio a Cagliari…» – ESCLUSIVA

In partnership with
Yahoo sportsCagliarinews24
·15 gennaio 2026

Robert Acquafresca ha analizzato il momento della squadra di Fabio Pisacane tra la sconfitta di Genova e la partita con la Juventus. L’ex attaccante del Cagliari ha parlato con noi in esclusiva di diversi temi relativi all’attualità dei rossoblù, dal calciomercato a Semih Kilicsoy e Gennaro Borrelli. Le sue parole:
La sconfitta con il Genoa pesa sul cammino dei rossoblù. Che ne pensi del momento della squadra di Fabio Pisacane?
«Purtroppo a Genova non è andata come ci si aspettava e c’è da dire che avremmo potuto riaprire la partita con l’occasione di Luvumbo. Se avessimo sfruttato quell’azione da gol sarebbe cambiato qualcosa, loro erano in un momento complicato della partita. Questo anche perché il Cagliari ha dimostrato – vedi a Cremona – che le gare le sa raddrizzare. Detto ciò è venuta fuori una brutta sconfitta, ma siamo ancora fuori dalla zona pericolosa. Il divario si è un po’ accorciato e bisogna fare attenzione alla Fiorentina che farà di tutto per uscirne fuori. Nonostante questo penso che la squadra di Pisacane stia disputando un buon campionato».
Sabato c’é Cagliari-Juventus: qual è il tuo pronostico della sfida della Domus tra le squadre di Pisacane e Spalletti?
«Le partite vanno giocate tutte e a presindere perché è giusto che sia così, può succedere di tutto! Penso che la Juventus in questo momento sia una squadra in salute, Spalletti sta facendo un grande lavoro. Portare a casa un punto contro i bianconeri sarebbe tutto sommato ottimo per poi guardare alla partita contro la Fiorentina».
Il Cagliari vuole sfruttare questa finestra di mercato per rinforzare la mediana. In queste ore si è parlato di Tino Anjorin del Torino e Ibrahim Kakari Sulemana dell’Atalanta. Che ne pensi?
«Parto dal presupposto che è difficile fare mercato a gennaio perchè poi a volte ti trovi a prendere dei ragazzi che non giocavano. In altri casi prendi giocatori che hanno avuto il loro spazio, ma che desiderano averne di più: calciatori che comunque andranno un attimo aspettati. A centrocampo il Cagliari ha bisogno di un integrazione a livello numerico. A favore di Sulemana ci sarebbe il fatto di conoscere già la società e il posto, inoltre mi sembra un giocatore molto interessante».
Nel Cagliari si stanno alternando i due attaccanti Gaetano Borrelli e Semih Kilicsoy. Che idea ti sei fatto di loro?
«Io sono molto contento per Borrelli perché è un ragazzo che ha fatto la gavetta, si è guadagnato tutto quello che ha. Ha fatto bene poi peccato perché dopo che ha preso quella botta alla caviglia non ha più avuto continuità di rendimento, prima era in un buon momento. Sono dalla sua parte anche perchè mi piace il fatto che lavori molto per la squadra. Kilicsoy è un attaccante completamente diverso da lui sia a livello fisico che tecnico. Basta vedere la partita con il Torino per capire che è quel tipo di attaccante che l’occasione se la crea anche da solo. Borrelli invece è uno più come me, un attaccante che deve essere servito in una certa maniera. Mi sta piacendo molto anche Sebastiano Esposito, specie per come duetta; mi dispiace molto per Belotti, poteva dare un grandissimo contributo al Cagliari».
Nel 2009 ha lasciato il Cagliari quando l’Inter ha risolto a proprio favore la comproprietà. Ripensandoci oggi, resteresti a Cagliari?
«Purtroppo in quel caso la mia volontà contava poco perché gli interessi erano grandissimi per l’Inter. Mi usarano come contropartita per prendere Milito e Thiago Motta, io poi non rimasi a Genova ma andai all’Atalanta. Ricordo che chiesi di poter rimanere a Cagliari dato che era un ambiente che conoscevo bene. Purtroppo però poi le cose non andarono così, però un anno dopo sono tornato. Parlando con il senno di poi dico che potrei cambiare qualche scelta che ho fatto, però sinceramente guardandomi indietro c’è dell’orgoglio».
Il funzionamento delle comproprietà.
«Ai tempi quando c’erano delle comproprietà erano le società a vedere come risolvere la situazione. Dopo chi era in possesso del cartellino vedeva cosa farne, se tenere il giocatore o cederlo. Ricordo che io ai tempi avevo su di me il Genoa che era in Champions e il Napoli, la spuntarono i liguri. Andai lì però loro avevano già preso Floccari e Crespo e per questo, essendo che avevano già abbondanza lì davanti, mi prestarono all’Atalanta».
Capitolo Nazionale.
«E’ stato tutto bello, ma forse sono capitato nel momento un po’ sbagliato, questo anche se pensi alla Nazionale. In quegli anni c’erano i vari Totti, Del Piero, Inzaghi, Toni, Di Natale. Gente che aveva vinto il Mondiale, non potevi neanche affacciarti in panchina. Diciamo che se fossi arrivato un attimo dopo avrei avuto un po’ di possibilità in più».
Inter, Milan e Napoli sembrano essere le squadre favorite per la corsa al titolo. Chi vedi favorito dopo il giro di boa? Pensi che la Lazio riuscirà ad avvicinarsi alla corsa per l’Europa?
«Io tengo fuori la Lazio dalla lotta per l’Europa, non hanno fatto mercato d’estate ed ora vediamo cosa combinano; al momento hanno perso tanti punti. Il Bologna lo vedo un attimo così così però penso che alla lunga rientrerà in corsa. Scudetto? Se la giocheranno le milanesi e il Napoli. Il Milan ce lo devo mettere dato che c’è mister Allegri e che hanno una sola competizione, non posso considerarli fuori dalla corsa. La quota per lo scudetto si è abbassta perché hanno perso tutti punti. Sono contento per Palladino che è un amico, è in una piazza nella quale secondo me sarebbe dovuto andare quest’estate; la riporterà su. Abbiamo giocato assieme al Genoa ed era un giocatore con tanta personalità, era un fantasista che si è espresso sempre bene sull’esterno. E’ una bella scoperta vederlo come allenatore, però anche da giocatore leggeva molto bene la parte tattica. Da questo punto di vista sicuramente è avvantaggiato».
Si ringrazia Robert Acquafresca per la gentilezza e disponibilità mostrate nel corso di questa intervista









































