Radio Gol
·24 settembre 2026
«Ad All Boys si sbaglia da sette anni»: Arnauti prima di Colón

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Il giornalista vicino all’Albo ha parlato ad ADN su Radio Gol 96.7 e ha descritto il teso clima istituzionale, il rendimento modesto di Lucas Cano e la preoccupante mancanza di gerarchia di cui soffre la squadra di Fabián Nardoza.
In vista del trascendentale scontro di questo sabato alle ore 16:00 tra Colón e All Boys, il giornalista Miguel Arnauti, cronista della quotidianità della squadra di Floresta, è intervenuto ai microfoni del programma ADN (Radio Gol 96.7). Lontano dai discorsi tradizionali, Arnauti ha delineato un quadro estremamente preoccupante della realtà che sta attraversando il club di Buenos Aires.
Per lo specialista, il memorabile incrocio a eliminazione diretta in cui All Boys eliminò il Sabalero grazie al vantaggio sportivo fu una mera illusione ottica. Il giornalista ha sentenziato che «quell’eliminazione sul campo dell’All Boys contro il Colón fu quasi una primavera» e ha lanciato un duro avvertimento sul presente dell’istituzione assicurando che «all’All Boys le cose si fanno male da sette anni, è una costante».
Nel momento di analizzare l’attualità calcistica, Arnauti ha lasciato definizioni nette sui singoli e ha sostenuto il difficile compito dell’attuale allenatore. Ha spiegato che «Nardoza è in pieno prova e riprova, prova ed errore, prova ed errore, cambia, cerca, non trova la quadra» perché non ha il materiale necessario. In questo senso, ha ricordato che l’ex allenatore Aníbal Biggeri aveva già avvertito a suo tempo che i giocatori che arrivavano erano semplici acquisti e non rinforzi di spessore.
Uno dei principali bersagli del giornalista è stato Lucas Cano, attaccante con un passato nella squadra di Santa Fe. Arnauti ha rivelato che «Cano è arrivato in pessime condizioni, ha dato molto poco, al di là del fatto che l’altro giorno sia riuscito a segnare il suo primo gol». Ha criticato il fatto che fosse stato venduto ai tifosi come il grande bomber della squadra quando, vedendolo in campo, si nota che «è molto lontano» dal suo livello e si è mostrato «molto carente dal punto di vista della condizione» professionale.
In mezzo a un quadro così scoraggiante, il cronista ha sottolineato la figura dell’esperto Hernán Grana. A 41 anni, il terzino destro rappresenta l’orgoglio e l’amor proprio che commuovono il tifoso: «Quello che trasmette in campo è vergogna. Il tipo va in avanti fino all’ultima goccia di energia perché nel secondo tempo si vede che per lui è uno sforzo tremendo».
Il nervosismo che si vive a Floresta non è esclusivamente sportivo, ma si è trasferito con forza anche ai vertici dirigenziali. Secondo quanto dettagliato da Arnauti, durante l’ultima riunione del consiglio direttivo si è registrata una massiccia convocazione di soci per chiedere spiegazioni al presidente e pretendere una riformulazione totale della sua gestione, dato che il calcio, motore principale del club, si trascina dietro anni di frustrazioni. «C’è un clima di tensione permanente perché, sebbene il club abbia altre attività, il motore trainante è il calcio, e il calcio sta andando male ormai», ha sentenziato.
Infine, in vista della partita di sabato, il giornalista ha analizzato il valore che avrebbe un ipotetico pareggio. Ha sottolineato che l’All Boys gioca in casa con una pressione soffocante, dove la gente pretende risultati già dopo quindici minuti di gioco. Sebbene il terreno di gioco sia in buone condizioni perché il pallone possa scorrere senza problemi, Arnauti ha confessato che esiste una sfiducia generalizzata verso l’arbitraggio, assicurando con crudezza:
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.























