Adani, attacco totale al Milan: «Cinque punte in campo e zero occasioni create» | OneFootball

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Milannews24

·7 aprile 2026

Adani, attacco totale al Milan: «Cinque punte in campo e zero occasioni create»

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Adani analizza la sconfitta del Maradona sottolineando la mancanza di intesa e organizzazione nella fase offensiva della squadra di Allegri

Il Milan esce dal Maradona con una sconfitta che brucia, non solo per il risultato ma per l’assoluta sterilità mostrata negli ultimi trenta metri. Nonostante l’abbondanza di talento a disposizione, la squadra di Massimiliano Allegri non è mai riuscita a impensierire seriamente la difesa di Conte, evidenziando limiti strutturali che Lele Adani ha analizzato con estrema durezza. Secondo l’opinionista, il divario tra le due compagini è apparso netto proprio nella capacità di costruire gioco corale.

CAMBI E PUNTE«Uno senza niente davanti, senza punte, è riuscito a crescere creando. Non aveva la punta titolare, non aveva la riserva, non aveva la riserva della riserva, poi ha tolto la riserva della riserva della riserva e ha finito senza punte ma ha fatto dieci minuti dalla fine il gol vittoria con l’utilizzo dei subentrati. L’altro, con cinque punte tutte schierate a turno, non ha parato mai Milinkovic-Savic. In una partita che andava via per 45 minuti abbastanza in equilibrio, tra l’altro per me una partita che non so come definirla per quanto è stata brutta nel primo tempo. Poi nel secondo tempo, quando si andava per raccogliere, per me una squadra ha nettamente meritato rispetto all’altra».


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GESTIONE TATTICA«Mi chiedo: parte con le due punte, finisce con le tre punte, poi mette anche Loftus-Cheek. Addirittura finisce partendo con Fullkrug e Nkunku, poi dopo entra Gimenez e dopo un po’ esce Nkunku ed entra Pulisic. Poi entra anche Leao, poi gioca con le tre punte e Milinkovic non para mai. Io dico, ma come lavorano nella fase offensiva al Milan? Mi fermo su questo particolare. La fase offensiva inteso come movimenti e intese tra le punte, trovare un linguaggio comune tra tutti gli attaccanti».

CONNESSIONE E INTESA«Io non vedo un’intesa, uno scambio, un contro movimento, una partecipazione di connessione quando si va a ragionare, quando si va a costruire un’occasione o una potenziale tale. A me sembra proprio che cinque attaccanti non saprei come cominciare a descriverne l’utilizzo d’insieme. Non ho visto nulla di una squadra di calcio che deve combinare per creare un’occasione, non per tirare in porta. Questa è la cosa che più mi ha lasciato nella differenza delle due squadre stasera».

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