Adani dice la sua: «Silenzio stampa dell’Inter comprensibile, consuetudine italiana triste. Bastoni? Moda del popolo» | OneFootball

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Inter News 24

·16 marzo 2026

Adani dice la sua: «Silenzio stampa dell’Inter comprensibile, consuetudine italiana triste. Bastoni? Moda del popolo»

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Adani si è espresso su alcuni grossi temi della stagione dell’Inter nel corso della tappa del tour di Viva el Futbol. Le sue parole

Nel corso della tappa milanese del tour Viva el Futbol, Lele Adani, ex difensore e oggi opinionista, ha affrontato diversi temi legati al calcio italiano. Tra gli argomenti toccati ci sono stati il silenzio stampa dell’Inter, le polemiche arbitrali delle ultime settimane e il clima che circonda il campionato.

Adani ha spiegato come la scelta del club nerazzurro di rinunciare alle interviste dopo alcune decisioni arbitrali contestate sia comprensibile dal punto di vista emotivo, pur sottolineando come si tratti di una consuetudine poco positiva per il rapporto tra calcio e tifosi. L’opinionista ha inoltre commentato il caso Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter finito al centro di critiche e contestazioni nelle ultime settimane.


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SILENZIO STAMPA DELL’INTER«Abbastanza naturale quando una proprietà come l’Inter rinuncia alle interviste, bisogna rispettare questo momento. A me dispiace perché è una consuetudine italiana triste, al di là delle ragioni. E’ un peccato per la gente: è una questione di connessione con il pubblico. Unire il calcio alla gente rafforza i consensi. L’italiano trova libidine nel vincere con la polemica. Il caso Bastoni? E’ una moda del popolo quella di fischiarlo, credo che non ci sia nemmeno la convinzione. Tra qualche partita non verrà fischiato. Non c’è una vera unione d’intenti tra le componenti del calcio italiano».

LOTTA SCUDETTO«Credevo che il campionato fosse già finito quando l’Inter ha battuto la Juventus, poi il Milan si era creato qualche possibilità. Dietro c’è una bella bagarre che mi piace molto e non so come finirà. Grande stima del lavoro del Napoli in mezzo a mille difficoltà».

IL MOMENTO DELLA ROMA«Rispetto alle altre, è la più legittimata a star fuori. Ha giocato tutto l’anno nella precarietà e Gasperini ha dovuto anche cambiare la forma per far punti. Adesso il Como si è messo in mezzo».

IL LAVORO DI FABREGAS«Discute con tutti perché fa le cose perbene, è serio e preparato. Gli italiani dicono che è presuntuoso, ma lui ha un ambiente che si costruisce in casa e il modello è stato fatto investendo».

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