Adani esalta Bremer: «E’ un difensore forte. La sua caratteristica migliore? Ve la dico» | OneFootball

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·10 febbraio 2026

Adani esalta Bremer: «E’ un difensore forte. La sua caratteristica migliore? Ve la dico»

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Adani a Viva El Futbol esalta Adani e le sue parole rappresentano una sorta di messaggio molto chiaro anche agli altri centrali

L’analisi calcistica di Lele Adani non è mai banale, specialmente quando si tratta di sviscerare le caratteristiche dei grandi interpreti della fase difensiva. In un recente intervento a Viva el Futbol, l’ex difensore di Inter e Fiorentina ha voluto rendere omaggio a Gleison Bremer, il centrale brasiliano della Juventus, definendolo come il prototipo ideale del calciatore totale, capace di unire la tradizione della marcatura vecchio stampo alla modernità richiesta dal gioco contemporaneo.

Secondo Adani, Bremer rappresenta una certezza assoluta in un calcio che sta cambiando pelle troppo velocemente. Mentre molti difensori moderni sembrano concentrarsi esclusivamente sulla fase di costruzione, dimenticando i fondamentali, il brasiliano riesce a mantenere un equilibrio perfetto. «Per me Bremer è un difensore che toglie qualsiasi dubbio sulla valutazione di un difensore forte attuale», ha esordito l’opinionista, sottolineando come la sua forza risieda nella capacità di non essere mai superficiale.


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L’elogio di Adani prosegue evidenziando l’universalità del calciatore: «Bremer è di ieri, di oggi e di domani. È un difensore di sempre che vive la partita senza essere superficiale nemmeno un secondo». Per il commentatore, il modo in cui il centrale bianconero interpreta la copertura della porta e l’aggressività sull’uomo è quasi una forma di devozione: «Vive la copertura della porta e l’aggressività sull’uomo come rispetto verso l’arte di difendere».

«Bremer non dice ciò che è comodo e superficiale ma quello che pensa», ha ribadito Adani, apprezzando la sua umiltà e la capacità di analizzare l’attualità senza ricorrere a slogan preconfezionati. Il centrale brasiliano aveva infatti ammesso che negli ultimi anni i campionati sono stati vinti da chi ha proposto il calcio migliore, un percorso di crescita che stava portando avanti con dedizione prima dello stop forzato. Per Adani, la perdita di un profilo simile è un colpo durissimo non solo per la Juventus, ma per tutto il movimento, ricordando che «Bremer prima di farsi male è stato un nazionale brasiliano» a pieno titolo, confermandosi come uno dei migliori interpreti del ruolo a livello mondiale.

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