Adani sulla Juve: «Spalletti ha messo gli attaccanti, ma alla fine ha segnato Gatti. Champions? E’ dura. Vi spiego perché» | OneFootball

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·2 marzo 2026

Adani sulla Juve: «Spalletti ha messo gli attaccanti, ma alla fine ha segnato Gatti. Champions? E’ dura. Vi spiego perché»

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Adani ai microfoni de La Domenica Sportiva si è soffermato sulla Juventus parlando di Gatti e anche delle difficoltà per arrivare in Champions

Nel salotto della «Domenica Sportiva», l’attenzione si è catalizzata sulla pirotecnica sfida dell’Olimpico. Chiamato a decriptare il 3-3 tra Juventus e Roma, Adani ha messo in luce la metamorfosi tattica impressa dai nuovi innesti, senza però risparmiare critiche alla gestione dei momenti cruciali della partita.

Secondo l’ex difensore, la chiave di volta per la formazione capitolina risiede in un acquisto specifico, fortemente voluto dalla guida tecnica. Adani ha sottolineato l’impatto devastante del nuovo attaccante nel sistema di gioco giallorosso:


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«Gasperini era da tanto che aveva richiesto Malen e quando è arrivato ha cambiato la Roma» ha esordito l’opinionista, evidenziando come l’olandese abbia garantito quella profondità che prima mancava. Tuttavia, la qualità offensiva non basta se non supportata dalla tenuta mentale. Adani ha puntato il dito contro i cali di concentrazione, spiegando che una squadra con ambizioni di vertice non può permettersi di sciogliersi sul più bello: «Quello che non va è aver mollato, prendere tre gol, subire nel finale. Quando mancano 33 punti alla fine averne 7 in più o 4 cambia».

Spostando il focus sulla sponda bianconera, Adani ha analizzato le mosse dalla panchina di Luciano Spalletti. Nonostante una manovra a tratti farraginosa, la capacità di pescare jolly nei minuti finali si è rivelata ancora una volta decisiva per strappare un punto in trasferta.

«Per quanto riguarda Spalletti, anche oggi nel finale sono entrati Openda e Gatti ma alla fine il gol lo fa Gatti» ha osservato l’opinionista, ribadendo un concetto a lui caro: la necessità di avere riferimenti d’area di rigore pronti a risolvere situazioni bloccate. Adani ha concluso con una riflessione sulla sterilità offensiva che ha rischiato di condannare i torinesi: «Senza attaccanti è dura».

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