Juventusnews24
·19 giugno 2026
Addio a Igor Protti, l’ex attaccante si è spento all’età di 58 anni. L’ultimo messaggio: «Questo viaggio è arrivato al fischio finale». Il cordoglio della Juve

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Il mondo del pallone nostrano si stringe oggi attorno al ricordo di un’icona indimenticabile: si è spento all’età di 58 anni Igor Protti, storico e amatissimo centravanti che ha perso la sua battaglia contro un tumore al colon. L’ex giocatore non aveva mai nascosto il suo percorso terapeutico, affrontando la sofferenza a viso aperto, con la medesima dignità, sincerità e straordinaria tempra che lo avevano reso un idolo indiscusso sui campi da gioco. Con la sua dolorosa perdita, la Serie A e tutto il panorama calcistico nazionale perdono un punto di riferimento romantico, un atleta capace di farsi amare trasversalmente per i suoi valori umani e per il profondo legame creato con le sue tifoserie, in particolare a Bari e a Livorno.
Attraverso i canali ufficiali del campione, la famiglia ha condiviso l’ultimo commovente messaggio scritto dall’atleta prima di spegnersi: «Con immenso dolore comunichiamo che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: ‘Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio’. Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza».
La favola sportiva di Igor Protti resta nella mente di tutti grazie a primati straordinari. Originario di Rimini, dopo i primi passi si mise in luce a Messina prima del grande exploit in terra pugliese. Con la maglia del Bari visse un’annata leggendaria nel campionato 1995/96, laureandosi re dei bomber del massimo torneo con ben 24 marcature. Quell’impresa assunse contorni unici poiché avvenne in concomitanza con la retrocessione della squadra, un primato tuttora imbattuto.
Successivamente, dopo aver vestito casacche di prestigio come quelle di Lazio, Napoli e Reggiana, l’ex bomber compì il suo capolavoro a Livorno. Soprannominato «lo Zar» per l’eleganza mista a una spietata freddezza sotto porta, guidò i toscani dalla Serie C1 fino alla massima serie, entrando di diritto nel pantheon dei trascinatori d’altri tempi. Insieme a Dario Hübner, egli condivide lo straordinario record di essere riuscito a conquistare il titolo di capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C1, un traguardo che testimonia una prolificità immensa.
Anche il club bianconero sui social ha inviato il proprio messaggio per la morte dell’ex attaccante: «Juventus si unisce al cordoglio per la prematura scomparsa di Igor Protti. Ci stringiamo con affetto e vicinanza alla sua famiglia».







































