Addio a Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter: una vita in nerazzurro tra trionfi, gol e storia del calcio italiano. Il cordoglio del club | OneFootball

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·18 settembre 2026

Addio a Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter: una vita in nerazzurro tra trionfi, gol e storia del calcio italiano. Il cordoglio del club

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Sandro Mazzola si è spento a 83 anni: simbolo della Grande Inter, ha scritto pagine indimenticabili con il club nerazzurro e con la Nazionale

Il calcio italiano saluta una delle sue più grandi icone. È morto Sandro Mazzola, che a novembre avrebbe compiuto 84 anni, protagonista assoluto della storia dell’Inter e del calcio azzurro. Un campione capace di trasformare il peso di un cognome leggendario in una carriera straordinaria, costruita con talento, sacrificio e un legame indissolubile con i colori nerazzurri.

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Figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, Sandro crebbe con un’eredità enorme sulle spalle. Quel dolore familiare, però, non gli impedì di costruire una propria leggenda, diventando uno dei simboli più rappresentativi dello sport italiano.

Dall’Inter Primavera alla Grande Inter: la nascita di una leggenda

Le prime qualità del giovane Mazzola furono notate da Benito Lorenzi, storico attaccante nerazzurro soprannominato “Veleno”, che intuì subito le potenzialità del ragazzo. Il suo ingresso nella Primavera dell’Inter avvenne sotto la guida di Giuseppe Meazza, altro nome immortale del calcio italiano, prima dell’approdo definitivo in prima squadra con Helenio Herrera.

L’esordio in Serie A arrivò in una partita rimasta nella memoria collettiva. Il 10 giugno 1961, dopo la decisione del presidente Angelo Moratti di schierare la formazione Ragazzi contro la Juventus per protesta, l’Inter perse 9-1. Quel giorno, però, un giovane Sandro Mazzola firmò il primo gol nella massima serie trasformando un calcio di rigore.

Da quel momento Herrera iniziò a puntare su di lui, trasformandolo da attaccante puro a straordinario interprete offensivo, capace di unire tecnica, intelligenza tattica e visione di gioco.

Mazzola e la Grande Inter: scudetti e trionfi europei

Con la maglia dell’Inter, Mazzola ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia nerazzurra. In carriera ha collezionato 572 presenze e 162 reti complessive, conquistando un palmarès straordinario: quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.

Il momento simbolo arrivò nella finale di Coppa dei Campioni del 1964 contro il Real Madrid. Al Prater di Vienna, Mazzola realizzò una doppietta decisiva e contribuì al primo storico trionfo europeo dell’Inter. Un’impresa che lo consacrò definitivamente tra i grandi del calcio mondiale.

La sua carriera fu legata alla Grande Inter di Angelo Moratti e Helenio Herrera, una squadra composta da campioni come Facchetti, Burgnich, Sarti e Suarez, nella quale Mazzola rappresentava il talento offensivo e la fantasia.

La Nazionale italiana e la storica rivalità con Rivera

Il debutto con la Nazionale italiana arrivò il 12 maggio 1963 a San Siro contro il Brasile di Pelé. Con la maglia azzurra Mazzola disputò 70 partite segnando 22 gol.

Fu uno dei protagonisti della Nazionale che conquistò l’Europeo del 1968 e raggiunse la finale del Mondiale 1970 in Messico, dopo la storica semifinale contro la Germania Ovest terminata 4-3, passata alla storia come la “Partita del Secolo”.

In quegli anni nacque anche la celebre staffetta con Gianni Rivera, simbolo della contrapposizione tra Inter e Milan ma anche esempio di equilibrio e collaborazione al servizio dell’Italia.

Il legame eterno con l’Inter anche da dirigente

Dopo il ritiro dal calcio giocato, Mazzola rimase vicino all’Inter anche in ruoli dirigenziali. Tra le sue intuizioni più importanti figura l’operazione che portò a Milano Ronaldo il Fenomeno nel 1997, uno dei trasferimenti più celebri della storia del club.

Il rapporto con l’Inter non si è mai interrotto. Mazzola ha continuato negli anni a frequentare la società, raccontando aneddoti della sua epoca e trasmettendo alle nuove generazioni il significato di essere nerazzurri.

Questo il ricordo dell’Inter:

«FC Internazionale Milano, il suo presidente Giuseppe Marotta, il Vice President Javier Zanetti, l’allenatore Cristian Chivu e il suo staff, i calciatori e tutto il mondo Inter si uniscono con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda nerazzurra e del calcio mondiale e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari».

Sandro Mazzola non è stato soltanto un grande calciatore: è stato un pezzo fondamentale della storia dell’Inter e del calcio italiano. Una bandiera rimasta fedele a una sola maglia, capace di trasformare talento e passione in un’eredità eterna.

La sua stella continuerà a brillare nei ricordi dei tifosi nerazzurri e di tutti gli appassionati di calcio.

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