Cagliarinews24
·29 luglio 2026
Adopo sulla propria crescita e sul percorso svolto a Cagliari: «Con Pisacane sto imparando nuove cose, chiede sempre il massimo»

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Michel Ndary Adopo vuole diventare sempre più importante per il Cagliari. Dal ritiro di Ponte di Legno, il centrocampista rossoblù ha parlato ai microfoni del club, soffermandosi sul proprio percorso di crescita, sul rapporto con Fabio Pisacane e sul sostegno ricevuto dalla tifoseria.
Il francese si considera una mezzala moderna, capace di contribuire sia nella fase difensiva sia in quella offensiva. Dopo essere stato abituato a giocare in una mediana a due, negli ultimi anni ha imparato a muoversi all’interno di un centrocampo composto da tre elementi. Il lavoro con Pisacane gli sta permettendo di approfondire nuove letture e aumentare la propria conoscenza del gioco.
IL LAVORO PER CRESCERE – «Sono una mezzala moderna, a cui piace essere utile nelle due fasi di gioco per aiutare a difendere e attaccare la porta avversaria. Il focus è migliorarmi continuamente, per diventare sempre più completo. Sono sempre stato abituato a giocare a due in mediana, però da due anni faccio parte di un centrocampo a tre e mi piace. Con Pisacane sto imparando nuove cose che mi stanno facendo crescere sia a livello cognitivo che di conoscenza del gioco. Spero e voglio aiutare la squadra il più possibile per diventare un leader come i vari Deiola, Zappa, Mina, Caprile, Esposito».
IL RAPPORTO CON IL MISTER – «Il Mister chiede a me, come a tutti i compagni, di dare il massimo in ogni occasione. Perché il destino del Cagliari costituisce una nostra responsabilità ed è necessario essere sempre concentrati. Tutti gli allenatori che ho avuto nella carriera mi hanno lasciato qualcosa. Nel corso di ogni stagione è necessario imparare. Fabio Pisacane, che ho conosciuto un anno fa, è una grande persona. Gli piace la sua professione e anche fuori dal campo dimostra di avere un grande cuore».
IL POPOLO ROSSOBLÙ – «Voglio aiutare la squadra al meglio, lavorando sodo per diventare il più completo possibile. Abbiamo una grande tifoseria. Dal primo giorno a Cagliari ho avuto modo di apprezzare la loro presenza, anche nei momenti difficili. I nostri sostenitori sono sempre dietro di noi, pronti ad aiutarci. Pure qui in Val Camonica sono venuti in tanti a salutarci. Il nostro compito è quello di fare il massimo, per ringraziarli della loro presenza».







































