Agostini racconta Ekhator: «Ha tutte le carte in regola per diventare un campione. Se gli viene data fiducia ci arriverà, ma la Juve deve avere pazienza» – ESCLUSIVA | OneFootball

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·2 luglio 2026

Agostini racconta Ekhator: «Ha tutte le carte in regola per diventare un campione. Se gli viene data fiducia ci arriverà, ma la Juve deve avere pazienza» – ESCLUSIVA

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Agostini, in esclusiva a JuventusNews24, ha elogiato le qualità di Ekhator, nuovo attaccante dei bianconeri di Spalletti che lui ha allenato nel Genoa Primavera

La Juventus ha messo a segno il colpo Ekhator, uno dei giovani italiani più interessanti della sua generazione. Per conoscere meglio il classe 2006, JuventusNews24 ha intervistato in esclusiva Alessandro Agostini, ex allenatore della Primavera del Genoa, che lo ha seguito da vicino nella sua crescita nella stagione 2023/24. Nel corso della chiacchierata, Agostini ha analizzato le qualità tecniche e umane dell’attaccante, soffermandosi anche sui margini di crescita, sul suo possibile impatto in bianconero e sul futuro in ottica Nazionale.

La prima domanda che ti faccio è quali sono i punti di forza dentro il campo di Ekhator, che tipo di giocatore è avendolo allenato nella Primavera del Genoa?«Sì, guarda, per quello che riguarda i suoi punti di forza in campo ne ha veramente tanti perché è un ragazzo di estrema qualità, doti fisiche, tecniche. Io quando l’ho preso in Under 18 lo definivo un attaccante moderno perché comunque ha questa capacità sia di venire a riprendere il gioco che di attaccare la profondità. Ottimo uno contro uno, quindi è un giocatore molto interessante a mio avviso».


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Invece fuori dal campo che tipo di ragazzo è? Hai qualche aneddoto da raccontare che ti ricordi risalente a quei tempi?«È un ragazzo estremamente umile perché viene da una realtà all’epoca non facile. La famiglia stava facendo anche dei grossi sacrifici per permettergli di giocare a pallone perché comunque era la madre a lavorare e poi vederlo a certi livelli è una cosa bella e se lo meritano lui e la sua famiglia».

Per quanto riguarda la Juve, credi che Jeff sia già un giocatore pronto per questo salto? Non parlo solo a livello di caratteristiche ma proprio a livello di struttura del giocatore visto che è un classe 2006 o se invece tu gli consiglieresti magari di fare uno step intermedio invece di passare direttamente dal Genoa ai bianconeri?«Ma questo è difficile da dire, dipende secondo me da quali sono le esigenze della Juve. È chiaro che quando arrivi alla Juve devi essere un giocatore pronto come dici tu e io credo che lui su questo debba ancora arrivarci, ma se gli viene data fiducia probabilmente ci arriverà molto presto perché credo abbia tutte le carte in regola. Quello dipende un po’ dai programmi della Juve, da quello che ho visto penso ci possa arrivare velocemente se sente fiducia. Quindi bisognerà vedere».

Rispetto a quando lo hai allenato in Primavera e visto poi in Serie A all’opera lo scorso anno, quali sono gli aspetti in cui lui è migliorato e invece in cosa deve ancora crescere? Quali e quanti margini di miglioramento ha?«Ma guarda io ricordo un giocatore con estrema qualità, a volte peccava un po’ di inesperienza e si innervosiva se non gli riuscivano le cose perché non aveva ancora un determinato equilibro. Credo che sia molto migliorato in questo perché è stato abbastanza decisivo in più di un’occasione e poi chiaramente secondo me anno dopo anno limerà tutto quello in cui deve migliorare perché bisogna partire da un pensiero che c’è sempre da migliorare, altrimenti è finita».

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Secondo te può tranquillamente rientrare nella ricostruzione futura della nostra Nazionale visto che dovremo anche agire in quel senso visti gli ultimi risultati?«Ti dico assolutamente sì. Bisogna sempre passare da quello step di cui abbiamo parlato perchè a mio avviso Ekhator può diventare un grande campione. E’ chiaro che adesso ancora non lo è ma è sulla buona strada e ha tutte le carte in regola. Bisogna avere pazienza e mettere questo giovane nelle condizioni di esprimersi al meglio ma questo poi starà a chi lo dovrà gestire».

SI RINGRAZIA ALESSANDRO AGOSTINI PER LA DISPONIBILITA’ DIMOSTRATA IN QUESTA INTERVISTA

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