Agresti approva il colpo Fullkrug: «Non è un fenomeno, ma era l’uomo che mancava al Milan. Tare? Lui i calciatori li sa riconoscere e Allegri sa sempre fare una cosa» | OneFootball

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·21 gennaio 2026

Agresti approva il colpo Fullkrug: «Non è un fenomeno, ma era l’uomo che mancava al Milan. Tare? Lui i calciatori li sa riconoscere e Allegri sa sempre fare una cosa»

Immagine dell'articolo:Agresti approva il colpo Fullkrug: «Non è un fenomeno, ma era l’uomo che mancava al Milan. Tare? Lui i calciatori li sa riconoscere e Allegri sa sempre fare una cosa»

Agresti approva il colpo Fullkrug: le parole del giornalista sulla Gazzetta dello Sport in merito al neoacquisto rossonero, subito decisivo

Füllkrug, nuovo attaccante del Milan arrivato dal West Ham nel mercato invernale, spiegando perché il centravanti tedesco sia diventato subito decisivo contro il Lecce pur senza essere considerato un fuoriclasse assoluto dai più.

Nel suo commento sulla Gazzetta dello Sport, Stefano Agresti ha inquadrato Füllkrug per quello che è realmente secondo le sue idee: non un bomber di livello mondiale, ma un attaccante funzionale, concreto e perfettamente aderente alle esigenze del Milan di Massimiliano Allegri. Un’operazione di mercato riuscita non tanto per il nome, quanto per il contesto tecnico e tattico in cui il giocatore è stato inserito.


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IL PROFILO DI FÜLLKRUG«Füllkrug non è un fenomeno. È diventato grande (di età) facendo gol senza troppa continuità in squadre importanti ma non di livello eccelso, tra Bundesliga e seconda serie tedesca, e si è ritagliato uno spazio anche nella Germania ma insomma, i centravanti top sono altri».

PERCHÉ È SUBITO DECISIVO AL MILAN«Solo che al Milan — un grande club con grandi ambizioni — è diventato subito decisivo: fisicità, carattere, ora anche un gol decisivo. Perché? Perché è l’uomo che mancava al Milan: un centravanti grande e grosso, dunque un centravanti vero, fondamentale quando le partite si mettono in un certo modo, con gli avversari chiusi e con la necessità di trovare uno spiraglio per vincerle, magari passando per le vie aeree».

Nel ragionamento entra anche il lavoro della dirigenza e dell’allenatore.

IL RUOLO DI TARE E ALLEGRI«Perché Tare, uno che i calciatori li sa riconoscere (lo dice la sua storia), ha pensato potesse contribuire alla causa rossonera proprio in quel ruolo. E perché Allegri sa sempre, o quasi, tirare fuori il massimo dai giocatori che gli consegnano, siano questi campioni o buoni calciatori».

UN’OPERAZIONE RIUSCITA«Se aggiungiamo che è arrivato in prestito gratuito, e si è anche tagliato l’ingaggio, possiamo dire che l’operazione — per ora — è riuscitissima».

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