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·19 febbraio 2026

AIA, respinto il riscorso di Zappi: confermati 13 mesi di squalifica, decade da presidente dell’associazione

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La Corte d’Appello federale a sezioni unite ha respinto il ricorso presentato da Antonio Zappi, confermando i 13 mesi di inibizione.

Questa sanzione era stata già inflitta in primo grado dal Tribunale Federale lo scorso 12 gennaio. La decisione, ufficializzata nel pomeriggio, è stata assunta dal collegio presieduto da Mario Luigi Torsello. La sanzione si aggiunge a una precedente sospensione di 10 mesi e, in base alla normativa federale, una squalifica superiore ai 12 mesi comporta l’impossibilità di ricoprire incarichi federali. Uno scenario che apre ora concretamente alla prospettiva del commissariamento dell’AIA, ipotesi già anticipata nelle scorse settimane da Calcio e Finanza.


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L’Associazione Italiana Arbitri, dopo aver perso il diritto di voto in Consiglio federale in seguito alla recente riforma statutaria, potrebbe vedere ulteriormente ridimensionati i propri poteri, anche attraverso la creazione di una società ad hoc incaricata della gestione degli arbitri. In attesa delle motivazioni della sentenza, resta il nodo della governance: l’organismo deve continuare a essere guidato, ma il presidente squalificato non avrebbe più i requisiti necessari per restare in carica.

Sul tema era intervenuto anche il presidente della FIGC, Gabriele Gravina: «La lettura delle motivazioni della squalifica di Zappi ha mostrato uno spaccato che merita una riflessione politica e tecnica».

Le contestazioni relative a “modalità sleali”, “abuso della funzione” e alle presunte pressioni esercitate per spingere i designatori Pizzi e Ciampi alle dimissioni hanno ulteriormente alimentato le tensioni in un ambiente già segnato da profonde divisioni interne. Lo scrive il portale specializzato Calcio e Finanza.

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