Calcio e Finanza
·16 giugno 2026
Al via la Conferenza Servizi sul restyling del Maradona: via libera entro metà luglio

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·16 giugno 2026

È partita ufficialmente ieri, lunedì 15 giugno, la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto di completa riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona. L’intervento è stato predisposto dal Comune di Napoli con il supporto di società specializzate nelle attività tecniche e progettuali legate ai lavori previsti sull’impianto di Fuorigrotta.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è arrivare all’approvazione definitiva entro la metà di luglio, così da rispettare le scadenze fissate da FIGC e UEFA per la candidatura agli Europei del 2032. Il dossier relativo al Maradona dovrà infatti essere presentato entro la fine del mese per consentire a Napoli di rientrare tra le sedi della manifestazione continentale. Una vera e propria rincorsa quella che aspetta l’impianto cittadino, visto che le tempistiche sono sempre più ristrette e altri stadi sembrano essere davanti in questo momento.
La conferenza dei servizi rappresenta un passaggio decisivo nell’iter amministrativo del progetto elaborato dal Comune di Napoli. L’approvazione è attesa entro metà luglio, una tempistica considerata fondamentale per rispettare le richieste avanzate da FIGC e UEFA nell’ambito del percorso di selezione degli stadi destinati a ospitare EURO 2032. Come detto, si tratta di una missione molto difficile per il Maradona.
La riqualificazione del Maradona si inserisce nel più ampio programma di adeguamento degli impianti italiani candidati ad accogliere la competizione continentale. Per Napoli, il completamento dell’iter autorizzativo entro le prossime settimane costituisce quindi un elemento chiave per consolidare la propria posizione all’interno del dossier nazionale.
L’avvio della conferenza dei servizi arriva mentre resta aperto il confronto sul futuro dell’impianto e sui rapporti tra il Comune e il Napoli. A inizio giugno, durante la presentazione dei ritiri estivi del club azzurro, il presidente Aurelio De Laurentiis aveva ribadito la propria contrarietà a un progetto di ristrutturazione del Maradona.
«Dopo che ho vinto due scudetti, mi danno lo stadio solo il giorno prima, quello della partita e quello dopo, secondo me è ridicolo. Ho detto a Fico (Presidente della Regione Campania, ndr) di non dare i soldi al Comune per ristrutturare lo stadio altrimenti non investo più un euro nel Napoli», aveva dichiarato il numero uno del club. De Laurentiis aveva inoltre sottolineato come, a suo giudizio, un intervento di restyling non sarebbe sufficiente a risolvere le criticità strutturali dell’impianto: «La mia idea non è cambiata. Anche spendendo 200 milioni, non si risolvono i problemi del Maradona».
La posizione del presidente del Napoli resta legata alla realizzazione di un nuovo stadio di proprietà in un’altra area della città, progetto che comprende anche la costruzione di un nuovo centro sportivo. Una strategia che al momento procede parallelamente all’iniziativa del Comune per la riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta.







































