Milannews24
·2 ottobre 2026
Albertini rivela: «L’addio al Milan mi ha fatto male, il mio sogno era di finire la carriera in rossonero»

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Al Festival dello Sport di Trento, l’ex centrocampista del Milan Demetrio Albertini ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della propria carriera. Intervenuto ai microfoni riportati da Tuttomercatoweb.com, l’ex rossonero ha ricordato il sogno di vestire la maglia del Milan, i successivi trasferimenti in Spagna e soprattutto il difficile momento dell’addio al club.
Albertini ha inoltre parlato del rapporto ancora oggi molto forte con Carlo Ancelotti e Adriano Galliani, prima di soffermarsi sulla storica finale di Champions League di Atene.
IL SOGNO DI GIOCARE NEL MILAN – «Il mio sogno era quello di finire nelle figurine Panini, prima che di giocare nel Milan (ride, n.d.r.). Poi anche vincere la Champions, altro sogno realizzato. Poi dissi che il sogno era anche di finire la carriera al Milan, ma tutte le esperienze che ho avuto mi hanno arricchito. In Spagna per esempio sia all’Atletico che al Barcellona sono cresciuto. Non ho realizzato il sogno di finire la carriera al Milan, ma ho realizzato quello che sono oggi grazie a tutte le esperienze».
L’ADDIO AL MILAN E LA SOFFERENZA – «Sì, mi ha fatto male. Mandare via o mettere nelle condizioni uno della vecchia guardia non è mai facile e quindi lo capisco. Ma se ci ripenso dico sempre: la sofferenza passa, l’aver sofferto mai. Poi c’erano Ancelotti e Galliani con cui ci sentiamo sempre e andiamo in vacanza assieme: non è che l’ultimo atto cancelli tutto ciò che è successo prima».
IL RICORDO DELLA FINALE DI ATENE – «È stata definita la partita del primo Secolo del Milan. Una partita emozionante. Quando riesci ad andare oltre al pronostico è la cosa bella che ci possa essere nello sport. Il calcio è lo sport dove il pronostico davvero può essere sempre ribaltato».
Le parole di Albertini raccontano un legame rimasto profondo con il Milan, nonostante una separazione che l’ex centrocampista ha ammesso di aver vissuto con sofferenza. Il tempo ha però lasciato spazio alla consapevolezza per un percorso arricchito anche dalle esperienze con Atletico Madrid e Barcellona, senza cancellare i ricordi più belli vissuti in rossonero.
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