Milannews24
·10 agosto 2026
Aldo Serena sul Milan: «Ad Amorim va dato tempo, Ramos è il nove che mancava. Camarda? Non lo avrei mandato a Lecce»

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·10 agosto 2026

Intervistato da Tuttosport, l’ex attaccante del Milan Aldo Serena ha fatto il punto sul momento dei rossoneri dopo la pesante sconfitta in amichevole contro il Chelsea e la chiusura della tournée estiva. L’ex centravanti ha sottolineato le difficoltà di Ruben Amorim nel trasmettere rapidamente le proprie idee, evidenziando come il passaggio dalla gestione di Massimiliano Allegri a quella del tecnico portoghese rappresenti un cambiamento profondo dal punto di vista tattico e filosofico.
Secondo Serena, il Milan deve ancora trovare una propria identità, anche a causa delle numerose assenze che hanno privato Amorim di alcuni elementi fondamentali della rosa.
IL MOMENTO DEL MILAN E IL LAVORO DI AMORIM – «Resto convinto che voltare pagina fosse un passo da compiere. Poi, vorrei sottolineare come manchino all’appello Maignan, Rabiot e Pulisic, Gila sia infortunato, Modric e Ramos abbiano pochi allenamenti nelle gambe. Ad Amorim va dato tempo: quando arriva un nuovo allenatore e trova la stessa rosa della stagione precedente, è difficile far comprendere velocemente concetti diversi e al portoghese sta mancando la spina dorsale della formazione. Sotto l’aspetto filosofico il passaggio da Allegri ad Amorim è un grosso cambiamento».
GLI ELEMENTI ADATTI AL CALCIO DI AMORIM – «Penso di no e cito di nuovo Pulisic. L’americano è un calciatore che rimesso a posto è perfetto per le due fasi di Amorim. Certo ora l’allenatore deve fare una cernita, tagliare degli elementi e sperare in un paio di acquisti: è arrivato il momento delle scelte. Il Milan è un punto di domanda, dipenderà molto dalle capacità istruttive di Amorim con i giocatori. Oggi è difficile dire cosa sia il Diavolo e dove possa arrivare».
Serena ha poi analizzato anche il reparto offensivo del Milan, soffermandosi in particolare su Gonçalo Ramos, Francesco Camarda e Rafael Leao. L’ex rossonero ha promosso l’arrivo del centravanti portoghese, invitando invece il club a lavorare sulla crescita del giovane talento classe 2008.
GONÇALO RAMOS, CAMARDA E LEAO – «Se Gonçalo Ramos è il nove che mancava al Milan? Assolutamente sì, ho molta stima di lui. L’ex Psg è un centravanti completo, sa finalizzare, cucire il gioco, inventare azioni da solo. L’esborso è stato enorme, ma andava fatto. Camarda? Io non lo avrei lasciato andare al Lecce la scorsa estate, col senno di poi avrebbe avuto più spazio con Allegri. Ha qualità, è giovane e va costruito: per me deve restare, va accompagnato ed educato al gioco di Amorim. Leao? Il portoghese, qualche volta, è un giocatore splendido che ti fa vincere le partite da solo, ma non ha continuità. La connessione che ha con i compagni stride con i concetti di gioco del nuovo allenatore».
Infine, Serena ha espresso il proprio parere anche sulla gestione di Luka Modric, arrivato al Milan in estate e già considerato un elemento di grande esperienza per il nuovo progetto.
LA GESTIONE DI MODRIC – «Un campione del genere va centellinato e sfruttato al meglio, perché quando gioca e sta bene, cambia le sorti della partita. Detto ciò, resto convinto che Jashari, seppur con qualità diverse, possa fare bene».
Le parole di Serena restituiscono l’immagine di un Milan ancora in costruzione, chiamato a trovare equilibrio tra il nuovo calcio proposto da Amorim e le caratteristiche dei giocatori presenti in rosa. Il tempo e le scelte del tecnico saranno determinanti per capire quale potrà essere il reale potenziale dei rossoneri.







































