Alisson Juventus: perché è il portiere perfetto per i bianconeri. I 3 motivi che lo riportano da Spalletti – VIDEO di Marco Baridon | OneFootball

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·26 maggio 2026

Alisson Juventus: perché è il portiere perfetto per i bianconeri. I 3 motivi che lo riportano da Spalletti – VIDEO di Marco Baridon

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Alisson Juventus: i 3 motivi per cui è il portiere perfetto per i bianconeri. Cosa c’è dietro il suo approdo a Torino – VIDEO di Marco Baridon

Portiere Juventus, la priorità del mercato bianconero è chiara e porta direttamente in Inghilterra. Il nome di Alisson Becker rappresenta molto più di una semplice e affascinante suggestione estiva: è il profilo tecnico e umano ideale per completare lo scacchiere di mister Luciano Spalletti. Analizziamo nel dettaglio i motivi per cui l’asso brasiliano cambierebbe il volto della squadra, delineando anche i possibili scenari per le gerarchie interne.


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Sicurezza tra i pali: il necessario post Di Gregorio

Certezze difensive smarrite da ritrovare al più presto. L’annata di Michele Di Gregorio è stata purtroppo costellata da troppi e ripetuti errori individuali. Le incertezze mostrate in sfide cruciali del campionato, come i dolorosi scivoloni contro Inter, Lazio, Como, Verona e Fiorentina, hanno inevitabilmente minato la stabilità della retroguardia. Affidare i guantoni da titolare a un fuoriclasse assoluto come l’attuale numero uno del Liverpool significherebbe ridare immediata tranquillità e impermeabilità all’intero reparto arretrato.

Carattere e mentalità: il leader che sa come vincere

Personalità forte e leadership carismatica sono le richieste esplicite formulate dall’allenatore alla dirigenza. Chi, se non Alisson, potrebbe incarnare meglio questo preciso identikit? L’estremo difensore porta in dote un magnetismo naturale e un palmarès straordinario: sa perfettamente cosa significhi reggere le pressioni e trionfare ad altissimi livelli. La sua bacheca personale vanta ben 8 prestigiosi trofei conquistati con il Liverpool, una preziosa Copa America alzata con la Nazionale verdeoro e 4 titoli vinti in Brasile a inizio carriera.

Il legame con Spalletti, il nodo infortuni e le gerarchie

Serie A e dinamiche tecnico-tattiche non avrebbero alcun segreto per lui. Il classe 1992 conosce già molto bene il calcio italiano e, aspetto fondamentale, i metodi di lavoro di Spalletti, che lo ha allenato e lanciato alla Roma nella stagione 2016/17. L’unico, grande “contro” dell’operazione riguarda lo storico clinico: negli ultimi tre anni il portiere ha saltato ben 67 partite per infortunio.

Gerarchie chiare diventerebbero quindi essenziali. Alisson sarebbe il titolare inamovibile, supportato dall’esperienza di Mattia Perin come secondo. In questo scenario, il giovane talento Daffara – reduce da un’ottima annata in prestito all’Avellino – verrebbe girato in prestito in Serie A per maturare. L’alternativa, in caso di addio dello stesso Perin, potrebbe vedere la scommessa coraggiosa di promuovere proprio l’emergente Daffara nel delicato ruolo di vice-Alisson.

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