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·10 settembre 2026

ALLARME NAZIONALE: i tre motivi che mettono in dubbio Scaloni

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La permanenza di Lionel Scaloni alla guida della NazionaleArgentina è entrata in una fase di incertezza. A poco più di tre mesi dalla scadenza del suo contratto, il quadro per definire il rinnovo appare estremamente complesso. Secondo quanto rivelato dal giornalista Gustavo Yarroch nel programma Un Buen Momento su Radio La Red, ci sono tre fattori determinanti che spingono il ct campione del mondo a dubitare della sua permanenza nell’incarico.

Sebbene la posizione dell’Associazione del Calcio Argentino (AFA) sia chiara e l’intenzione sia quella di mantenerlo al comando, lo scenario attuale lascia la trattativa completamente bloccata a causa di un forte logoramento sia sul piano sportivo sia su quello dirigenziale.


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1. Il logoramento dopo otto anni e la necessità di rinnovare la rosa

Il primo motivo riguarda il piano strettamente sportivo e mentale. Scaloni è pienamente consapevole che il prossimo ciclo richiede una ricostruzione profonda e un graduale rinnovamento della rosa.

Dopo otto anni di una gestione estremamente intensa e vincente, l’allenatore sta valutando interiormente se abbia ancora l’energia, la volontà e la motivazione necessarie per guidare un progetto di tale portata, che richiederà il massimo del suo impegno quotidiano.

2. Un inaspettato debito economico dell’AFA

In ambito extracalcistico, il fattore economico ha generato un forte malcontento. Secondo le informazioni giornalistiche, esiste un importante debito dell’AFA nei confronti dello staff tecnico e della rosa per premi ancora da corrispondere.

Nel ritiro della Nazionale ritengono che questa situazione sia incomprensibile e provochi risentimento, soprattutto considerando che l’istituzione di via Viamonte sta attraversando il momento di maggiore incasso finanziario della sua storia, con numeri straordinari resi pubblici.

3. Le disorganizzazioni organizzative e gli avversari delle amichevoli

Il terzo punto di conflitto riguarda la logistica e il livello degli avversari scelti per le finestre internazionali, una lamentela che il ct si porta dietro già da prima del Mondiale. Scaloni ha sempre manifestato il forte desiderio di confrontarsi con nazionali d’élite e ad alta competitività, cosa che la dirigenza non è riuscita a garantire con continuità, ricorrendo di solito ad avversari di minore livello.

A questo si aggiungono recenti disorganizzazioni nella comunicazione: l’AFA aveva promesso di annunciare ufficialmente all’inizio di questa settimana gli avversari per l’imminente data FIFA di fine mese, impegno che è stato rinviato più volte. Come se non bastasse, i nomi che circolano per la tournée includono opzioni molto lontane dal livello internazionale che il tecnico desidera, con delegazioni come

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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