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·2 maggio 2026
❗️ Allegri: “Modric out per il resto della stagione: ecco il sostituto! PSG-Bayern? Penso che…”

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·2 maggio 2026

Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Sassuolo-Milan. Ecco le sue dichiarazioni, riprese da Sky Sport:
“Zanardi è stato un esempio di vita, di valor umani e sportivi, è doveroso fare le condoglianze alla famiglia e ricordarlo per tutto quello che ha trasmesso”.
Quanto pesa l’assenza di Modric?
“Siamo molto dispiaciuti per il suo infortunio, dovrebbero tenerlo fuori tutta la stagione, anche se è voglioso di tornare. Quello che fa è di insegnamento per tutti. Lo rimpiazzerà Jashari o Ricci, uno dei due giocherà e sono cresciuti molto”.
Come sta Jashari? E di cosa ha parlato con la dirigenza?
“Jashari purtroppo ha avuto un infortunio che l’ha tenuto fuori a lungo, è curioso e ha voglia di imparare. Società? Incontrarci è normale, facciamo valutazioni sul futuro e sulla stagione in corsa, il risultato cambia la visione ed è quello che conta. Abbiamo messo una base, ma quella più importante è il ritorno in Champions”.
Che opinione si è fatto sull’inchiesta legata agli arbitri?
“Nessuna idea, sono cose talmente delicate… Gli organi di competenza valuteranno. Dopo quanto successo la scorsa giornata è stata molto positiva per loro, a livello psicologico non era facile”.
Quanto conviene arrivare secondi?
“Dobbiamo cercare il massimo risultato domani, il Sassuolo è in ottima forma. Grosso è cresciuto molto. All’aritmetica della Champions mancano 6 punti, non facciamoci sfuggire l’obiettivo”.
Da Nkunku si aspettava qualcosa di più? E può esistere un Milan senza Leao?
“Non è il momento di parlare di mercato, restiamo focalizzati sulla Champions. Siamo davanti ma se poi perdi due volte le hai tutte vicino. A stagione finita tutti faremo le nostre valutazioni per migliorarci ancora di più. Nkunku? Ha grandi qualità tecniche, il suo valore non di discute. Per essere il suo primo anno ha comunque fatto dei gol, non è mai semplice”.
Le è piaciuta Psg-Bayern 5-4? Come si spiega che il Sassuolo è una bestia nera del Milan?
“Speriamo che lo sia stata e non lo sarà più. Psg-Bayern? Ci sono stati gesti tecnici meravigliosi. Più alzi il livello tecnico più è facile vedere certe cose, ma magari la prossima finisce 1-1… È stata piacevole”.
Con la Champions sarà necessario allargare la rosa. Parlando con la società hai rilevato che il tuo desiderio di avere giocatori esperti è stato accolto dalla dirigenza?
“Tutti bisogna essere allineati sul bene del Milan, del club. Ma finché non arriviamo all’obiettivo non possiamo dire “l’anno scorso”. Il raggiungimento dell’obiettivo sposta di 100 milioni il mercato. Si fanno delle chiacchierate, è sempre piacevole, su delle valutazioni sulla stagione di quest’anno fino a questo momento. Poi andremo a fare valutazioni e prenderemo decisioni, il mercato non sarà facile, sul miglioramento della rosa soprattutto a livello di rosa. Un conto è avere una competizione, un altro è averne tre. Il numero della rosa andrà allargato. Rientrerà Camarda, rientrerà Comotto, che con Gabbia, Bartesaghi e Torriani sono 5 giocatori del Settore Giovanile: è un buon lavoro, deve essere un fattore base per il futuro del Milan. Questo fa sì che altre risorse puoi metterle su giocatori più esperti che vai a comprare da fuori”.
Su Santiago Gimenez:
“Santiago è un giocatore arrivato al Milan l’anno scorso, ha iniziato la stagione con questo problema alla caviglia, arrivando ad agosto che ha avuto la Gold Cup. Quest’anno l’infortunio l’ha tenuto fuori 4-5 mesi, e quando rientri trovare il ritmo non è facile. Sta lavorando bene, è un giocatore di valore e rimane di valore, indipendentemente che questa annata sia stata meno positiva a causa dell’infortunio”.
Si continuerà col 3-5-2?
“Ora è difficile dirlo. L’anno scorso non era tutto da buttare quanto fatto l’anno precedente, quest’anno vediamo dove arriviamo e faremo valutazioni. Il modulo non è un problema. Bisogna vedere come vuol fare la società per creare una rosa strutturata per la stagione dell’anno prossimo”.
Come si può valorizzare meglio Pulisic? Questo momento può incidere sul suo futuro?
“Sul futuro no, è un giocatore importante del Milan, è difficile trovare giocatori come lui. Non devi vedere se un calciatore fa un anno bene o meno bene, ci sono valori assoluti che non cambiano. Pulisic è un giocatore importante, nelle ultime partite si è dato molto da fare: in questo momento bisogna mettere da parte gli obiettivi personali e sacrifcarsi per la squadra. Ora non è importante il sistema di gioco, chi gioca e chi non gioca. Chi gioca e chi subentra deve avere un atteggiamento ottimo, oltre che giocare a calcio e fare bene le due fasi”.
In tanti hanno messo a confronto PSG-Bayern con Milan-Juventus…
“Non è che si deve giocare a calcio in uno dei due modi: sono state due partite completamente diverse. Momenti diversi per tutte le squadre, con giocatori completamente diversi. Più il livello tecnico è altro e più è facile che i giocatori facciano giocate importanti. Alla fine quello che ci ricordiamo sono le gestualità dei singoli giocatori: il gol di Luis Diaz con un controllo meraviglioso, come Dembele saltava l’uomo… Sono state due partite diverse. Tutto il calcio è opinabile, è bello per quello. PSG-Bayern è stata divertente, bella da vedere, così come lo è stata anche Bayern-Real Madrid. Basta vedere quanto tempo di seguito la palla sta dentro il campo. Poi chiudo perché devo pensare al Sassuolo e non al Bayern e al PSG. Ma è semplice. In Lega Pro la palla sta in campo 20 secondi, in B 40 secondi, in Serie A un minuto e mezzo. In PSG-Bayern forse anche 3 minuti: più la palla sta in campo e più c’è gioco”.
Su cosa bisogna stare attenti domani?
“Nei contropiedi, negli spazi e nelle giocate vicino l’area sono molto bravi. È una squadra che sembra che ti conceda ma invece concede poco. Grosso è stato molto bravo, quando prendono palla ti vengono a fare mano. A settembre era una partita, ora invece vale moltissimo”.
Quest’anno vince il miglior attacco e non, a quanto pare, la miglior difesa…
“Dal 2010 al 2026 credo che solo in un caso, fino ad oggi, non abbia vinto la miglior difesa, che è stato l’anno della Juventus di Sarri. Credo di sì, ad occhio e croce. Quello che conta è la differenza gol. L’Inter ha fatto, non so, 80 gol, anche se ne ha presi 4 in più di noi quello che conta è la differenza gol. In linea generale è così, poi i numeri sono belli anche perché possono essere battuti”.
Da cosa nascono questi fischi verso Leao? Cosa serve? Basta un gol per cambiare la situazione?
“Secondo me un gesto d’affetto che hanno i tifosi verso Rafa, che domenica ha fatto una buona prestazione, una delle migliori sotto il punto di vista atletico. Ha avuto buone situazioni”.
Come fa il Milan ad essere terzo in classifica nonostante un allenatore criticato da tutti?
“Non lo so (ride, ndr). Forse il segreto è quello di fare qualche risultato. Ci mancano sei punti, speriamo di farli”.
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