Calcio e Finanza
·8 giugno 2026
Altro flop per la Nazionale in tv: la sfida con la Grecia è la meno vista dal 2023

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·8 giugno 2026

È arrivata un’altra vittoria nella seconda, e quasi sicuramente ultima, di Silvio Baldini come commissario tecnico della Nazionale. Ancora una volta, così come accaduto contro il Lussemburgo, basta un gol di Pio Esposito a superare la Grecia, rimasta in superiorità numerica per l’espulsione per DOGSO di Reggiani.
Ma così come successo per la sfida con il Lussemburgo, anche la partita in Grecia non ha scaldato particolarmente la voglia di Nazionale dei tifosi davanti alla televisione. Infatti, se i 3.726.000 spettatori, per uno share del 22,7%, sono bastati per vincere la gara di ascolti di domenica sera, il dato sul pubblico certifica un record tutt’altro che lusinghiero per l’Italia.
Infatti, Grecia-Italia si piazza al terzo posto nelle 15 partite meno viste della Nazionale dal 2019 a oggi. Peggio della sfida di ieri sera solamente, Olanda-Italia del 2023 (2,03 milioni di spettatori e 19,4% di share) e Italia-San Marino del 2019 con poco meno di 3 milioni di persone collegate per uno share del 13,1% di share.
Grecia-Italia ha raccolto meno pubblico della sfida andata in scena pochi giorni prima in Lussemburgo, quando le persone collegate su Rai 1 per la diretta della partita erano state poco meno di 4 milioni (3.995.000), ma con uno share più bassi: 21,7% contro il 22,7% di ieri sera. Grecia-Italia, comunque, si conferma essere la partita meno vista, a livello di spettatori, della Nazionale dal giugno 2023. Come detto a fare meno della partita di ieri, sono state dal 2019 in poi due sfide. Olanda-Italia, andata in onda su Rai 2 era un’amichevole, mentre Italia-San Marino era valida per la UEFA Nations League.
Dati che confermano la grande delusione presente intorno alla Nazionale dopo la terza esclusione dai Mondiali consecutiva. Ora si attende la nomina del nuovo commissario tecnico – con le voci sul ritorno di Roberto Mancini che si fanno sempre più insistenti – che inaugurerà inoltre anche il nuovo corso in FIGC, visto che il prossimo 22 giugno ci saranno le elezioni che decreteranno il nuvo numero uno della Federcalcio che uscirà dalla corsa a due fra Giancarlo Abete e Giovanni Malagò.







































