Milannews24
·15 maggio 2026
Ambrosini avverte il Milan: «Cardinale deve prendere in mano la situazione. Tare ha meno colpe di tutti»

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Massimo Ambrosini, oggi opinionista per Cronache di Spogliatoio, ha espresso la sua preoccupazione per le crescenti tensioni che agitano l’ambiente milanista. Secondo l’ex centrocampista, il clima di incertezza richiede una presa di posizione netta da parte della proprietà: «Qualunque cosa sia successa, qualcosa c’è. Se poi sia stato ingigantito tutto e ribaltato sulla squadra… Pensare che, anche a risultato raggiunto, il Milan, nella persona di Gerry Cardinale, non prenda in mano la situazione e decida lui come sistemare le cose è impossibile. Lo deve fare perché in questo modo qui sono riusciti a mascherare una situazione che è andata via, via peggiorando».
Per Ambrosini, il futuro societario e tecnico è strettamente legato ai traguardi economici stagionali. L’approdo nell’Europa che conta resta l’ago della bilancia per ogni manovra futura: «Prima di tutto che arrivi in Champions, perché così ci sarebbe un centinaio di milioni in più e tutto sarebbe più semplice. La cosa più facile è pensare che, dovesse rimanere Cardinale, ci sono due scenari: uno prevede la permanenza di Furlani, l’altro di Tare e Allegri».
Nonostante le critiche piovute sulla gestione dell’attuale annata, l’ex capitano ha voluto distinguere le responsabilità tra i vari protagonisti del mondo rossonero. In particolare, Ambrosini ha preso le difese del direttore sportivo, pur temendo che possa diventare il principale sacrificato: «Fra tutti quanti, se dovessi essere io a decidere chi non sarà più al Milan l’anno prossimo, penso che Tare sia quello che ha meno colpe di tutti. Poi sarà quello che pagherà, però per me è il meno responsabile». Le parole di Ambrosini delineano un Milan al bivio, dove solo l’intervento di Cardinale potrà fare chiarezza su chi guiderà il nuovo corso.







































