Milannews24
·6 gennaio 2026
Ambrosini commenta il Milan di Allegri e il secondo posto nella corsa scudetto

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In un’intervista esclusiva rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’ex capitano e leggenda rossonera Massimo Ambrosini, oggi stimato opinionista televisivo, ha tracciato il punto sulla stagione del Milan. Secondo l’ex centrocampista, il club meneghino ha tutte le carte in regola per lottare per il titolo, grazie a una gestione societaria oculata e a una guida tecnica carismatica.
Ambrosini ha lodato apertamente l’impatto di Massimiliano Allegri, il tecnico livornese tornato sulla panchina dei rossoneri per portare pragmatismo e solidità. Secondo l’opinionista, Allegri ha avuto il merito di fare da scudo al gruppo nei momenti difficili, specialmente dopo il passo falso contro la Cremonese. Al suo fianco, il lavoro del nuovo Direttore Sportivo Igli Tare, dirigente albanese celebre per la sua capacità di scovare profili internazionali di spessore, è stato fondamentale per ridisegnare la rosa.
Un punto focale dell’intervista riguarda il centrocampo. Gli innesti di Luka Modric, il fuoriclasse croato vincitore del Pallone d’Oro, e di Adrien Rabiot, mezzala francese dalla straripante forza fisica, hanno cambiato il volto della squadra. “Questi due giocatori hanno dato una percezione di forza notevole” ha dichiarato Ambrosini. In particolare, ha sottolineato come Modric si sia sacrificato con umiltà anche in fase di non possesso, mentre da Rabiot ci si aspetta qualche gol in più per finalizzare la mole di gioco.
Sul fronte offensivo, l’analisi si sposta su Rafael Leao, l’esterno portoghese dalla tecnica funambolica. Ambrosini nutre dubbi sul suo impiego come prima punta, preferendolo in appoggio a un centravanti di peso come Niclas Füllkrug, il bomber tedesco arrivato per garantire fisicità in area di rigore. Secondo l’ex capitano, il Milan deve sfruttare il vantaggio di non avere coppe europee, a differenza di Inter e Napoli, per concentrare ogni energia nervosa sul campionato.
Nonostante la sessione invernale sia aperta, Ambrosini ritiene che il vero mercato del Milan sia stato già fatto in estate da Igli Tare. Tuttavia, un rinforzo in difesa sarebbe gradito per completare il pacchetto arretrato di Allegri. L’obiettivo ufficiale resta il quarto posto, ma la sensazione è che il Diavolo possa restare sornione e sferrare l’attacco decisivo allo scudetto a partire dal mese di marzo.









































