Milannews24
·6 settembre 2026
Amorim a DAZN: «Non meritavamo di vincere, pretendo molto di più. Su Cisse…»

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·6 settembre 2026

Dopo il fischio finale di Juventus-Milan, Ruben Amorim ha analizzato ai microfoni di DAZN la prestazione offerta dalla formazione rossonera all’Allianz Stadium. Il tecnico portoghese ha evidenziato gli aspetti da correggere, soffermandosi anche sul percorso di crescita della squadra e sul giovane Cisse. Di seguito le sue dichiarazioni.
Quali aspetti sono mancati al Milan in questa partita?
«Non meritavamo di vincere: se siamo onesti, penso che la Juventus non meritasse di perdere. Abbiamo cercato di fare il nostro gioco, ma non siamo stati bravi con la palla. Ci sono stati dei momenti in cui abbiamo controllato la gara nel primo tempo ma poi, quando abbiamo iniziato a perdere molti palloni, abbiamo sofferto. Penso che non abbiamo giocato bene, ma lavoriamo insieme solo da due mesi. Abbiamo conquistato un punto. Ovviamente dobbiamo fare meglio, ma ci serve tempo. È stata una partita dura».
Le difficoltà dipendono dai principi di gioco ancora da assimilare oppure dagli errori tecnici dei singoli?
«La qualità individuale la possediamo, oggi sono mancate le cose semplici: nel calcio le cose semplici sono le migliori. Anche soltanto nel modo in cui riceviamo e passiamo la palla: dobbiamo fare le cose semplici in modo eccellente. Oggi non siamo stati bravi nei fondamentali. La mia sensazione è che quando la nostra squadra non ha molto il pallone, va in difficoltà. Oggi, quando loro hanno inserito molti attaccanti avanti, vicino alla nostra area ce la siamo cavata difendendo: penso che abbiamo sofferto di più quando perdevamo palla ed eravamo troppo scoperti sulle transizioni. È qualcosa su cui dobbiamo lavorare, ma non cambieremo il nostro modo di giocare perché sappiamo già che in alcune partite giocheremo bene, mentre in altre non sarà così. L’importante però è lottare fino alla fine in ogni gara: oggi avremmo potuto vincerla, ma ripeto, la Juventus non meritava di perdere».
Quanto è complicato trasformare la mentalità e il gioco della squadra?
«Ovviamente stiamo cambiando il nostro modo di giocare. In alcuni momenti abbiamo fatto bene: la mia sensazione è che nel primo tempo non fossimo sotto grande pressione e avremmo potuto avere un possesso palla migliore. A volte abbiamo perso il pallone senza alcuna pressione. Abbiamo rischiato continuamente ed è qualcosa che dobbiamo migliorare: come giocare con la palla, come difendere con la palla, come essere più aggressivi. A volte se andiamo verso la porta, dobbiamo essere più aggressivi. Se vogliamo tenere la palla, dobbiamo muoverci di più, avere più voglia di farlo ed essere un po’ più coraggiosi. Però era un grande stadio, contro una grande squadra e contro un ottimo allenatore e siamo stati vicinissimi alla vittoria. Quindi non voglio essere troppo negativo con i miei giocatori, ma ovviamente io pretendo di più e anche loro vogliono di più».
Qual è il suo giudizio sulla prova di Cisse?
«Sono davvero felice per tutti i giocatori, ma voglio essere cauto con i nostri giovani, perché al giorno d’oggi nel calcio si tende a ingigantire i giocatori troppo presto. Non dobbiamo dimenticare che è un ragazzo giovane all’inizio della sua carriera. Penso che debba continuare ad allenarsi molto bene. Ovviamente sono davvero contento per lui, perché a tutti piace vedere un ragazzo giovane fare bene, specialmente un ragazzo italiano. Quindi è un bel momento, ma ripeto, guardo Cisse e penso che possa fare ancora molto meglio. Vale lo stesso per gli altri giocatori. Ho detto che amo Cissè, ma amo tutti i miei giocatori e sono davvero soddisfatto di tutti gli allenamenti e di tutte le partite che hanno fatto. Oggi non è stata la giornata perfetta, ma a volte pretendiamo troppo e io pretendo molto dai nostri giocatori».
Il Milan torna a casa con un punto: perché non può ritenersi soddisfatto?
«Non lo sono guardando la partita. Penso che la Juventus è stata migliore di noi, soprattutto in fase di possesso. Siamo stati vicini alla vittoria, e quando una squadra non gioca bene deve comunque provare a vincere ma non ci siamo riusciti».
Sette punti nelle prime tre giornate, ma il Milan subisce sempre gol dopo l’uscita di Gila: come spiega questo dato?
«Penso che alle volte il calcio non ha senso, perché Gila dentro o in un’altra posizione non avrebbe cambiato il gol, anche su quello di Adams a Torino ha tirato fuori un gran gol. Sono dettagli ed adesso dobbiamo concentrarci sulla prossima e fare meglio».
Saelemaekers e Rabiot verranno riproposti nelle medesime posizioni?
«Oggi non voglio puntare il dito contro un giocatore. Penso che Rabiot sia lontano dalla sua migliore forma fisica, ma dobbiamo dargli minuti. Oggi non parlerò di singoli perché non è stata una prestazione di squadra positiva. Comunque siamo arrivati a 2’ dalla vittoria, portiamo a casa il punto e guardiamo avanti».







































