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·19 settembre 2026
‼️ Amorim al giornalista: “Formazione? È il mio mestiere non il tuo!”

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·19 settembre 2026

Ruben Amorim, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza in vista della sfida al Lecce. Di seguito le sue parole.
Nel corso della conferenza un siparietto con un giornalista sulla formazione.
Sono finiti gli esperimenti di formazione dopo tutte queste voci?
“Qual è la miglior formazione secondo te?”.
Gila, De Winter, Pavlovic. Chukwueze, Modric, Rabiot, Moreira. Pulisic, Cisse. Ramos.
“Chukwueze ha giocato tre gare. Se ha un problema chi metti?”.
Saelemaekers.
“A destra? Aperto? Per giocare uno contro uno? E a centrocampo?”.
Modric.
“E cosa avete detto la settimana scorsa su Modric e sulla sua velocità? Ogni settimana ci sarà una formazione diversa. Come fate a gestire tre partite ogni settimana? Come fate a gestire i cambi? So bene che non è il vostro lavoro, ma il mio. Voglio solo spiegarvi queste cose. Possiamo avere questa conversazione ogni giorno. Fidatevi, nessuno vuole vincere più di me. Non penso solo a breve termine, ma sul lungo periodo. E penso al meglio per il club, non per me. Domani sceglierò una formazione pensando al fatto che nel secondo tempo vorrò spingere di più. Cerco di avere equilibrio in tutto, vincere e aiutare i calciatori. E scusa per tutto questo. È il mio lavoro, non il tuo (sorride, ndr). Ma non siete così distanti dall’undici di partenza per domani (ride, ndr)”.
“Da parte nostra e di tutto il club condoglianze per la famiglia, per l’Inter e per tutta la nazione. Abbiamo perso una leggenda del calcio mondiale: è la vita, così come è successo per Franco Baresi. Dobbiamo onorare queste figure andando avanti con il nostro calcio e migliorarlo”.
Come sono stati i giorni dopo la sconfitta? Ha parlato con i leader dello spogliatoio? Come sta Ruben Amorim?
“Quando perdi non sei la stessa persona. Se è così allora c’è qualcosa che non va. La squadra è pronta per la partita, non possiamo cambiare il passato ma la prossima partita sì. Parlo con la squadra sempre, non solo quando si perde: ci sono tante cose da migliorare. Vogliamo essere pronti per domani sera”.
Perché il Milan non segna nel primo tempo?
“Credo che sia solo un caso. Se guardate contro il Torino stavamo bene. Contro il Venezia abbiamo avuto due occasioni chiare con Ramos. È un caso. Nei primi 45 minuti le squadre sono molto organizzate e attente. Poi possiamo cambiare l’inerzia della partita con i cambi. Ma comunque non possiamo concedere, soprattutto nel primo tempo. Dobbiamo controllare la partita un po’ meglio”.
Perché fare turnover contro il Benfica?
“Il Benfica ha cambiato 9 giocatori rispetto alla partita precedente e noi avevamo bisogno di fare rotazioni. Non è che abbiamo perso per i giocatori che erano in campo nel primo tempo. Abbiamo avuto molte più occasioni, più possesso, più tocchi nell’area avversaria. A volte non si riesce a segnare. Il Benfica ha fatto gol con le occasioni che si è creato: è una questione di prestazione collettiva e non di singoli”.
Questo Milan quanto è lontano dal Milan che vorresti vedere?
“La promessa di fare più gol ed essere dominanti? Nella maggior parte delle partite siamo stati i più dominanti. Non abbiamo dominato per tutti i 90 minuti… Domani la priorità è battere il Lecce. Siamo ancora in fase di costruzione, soprattutto in fase di possesso. Domani è una bella opportunità per migliorare il nostro rendimento in campo”.
L’incontro con Ibra:
“È stata una visita di una persona che lavora col club. Il nostro focus è sul Lecce. Quella è stata solo una visita. Contatto con Cardinale? Cosa normali, parliamo di cose del Club, niente di speciale”.
Sono rimasto preoccupato non per la partita col Benfica, ma per alcune dichiarazioni. Quando hai detto che la squadra non è adatta alla tua idea di calcio. O di quando hai detto che potresti pensare di cambiare (modulo, ndr). Puoi chiarire bene sugli argomenti?
“L’idea è che entrambe le cose possono vere. Non c’entra il sistema di gioco. La mia idea di giocare a calcio non si basa sul modulo, ma sui principi: quello conta. Due cose possono essere vere allo stesso momento. Ho detto che quando si arriva in un nuovo club è impossibile avere tutte le caratteristiche giuste in ogni aspetto e per ogni evenienza. Questo è quello che ho detto. Capello mi ha fatto una domanda sulla fase offensiva, io ho detto che penso che dobbiamo difendere bene, soprattutto quando abbiamo la palla. Sono molto chiaro quando dico qualcosa, sarà difficile trovare mie dichiarazioni in cui sono incoerente. Sono molto chiaro sugli argomenti, sulle mie dichiarazioni, che sono molto coerenti”.
È possibile vedere insieme dall’inizio Pulisic, Moreira e Chukwueze insieme?
“Tutti possono giocare insieme. Siete a conoscenza di tante cose che succedono qui durante la settimana, ma ci sono tante cose che non sapete e io devo fare le mie scelte. Possono giocare insieme. Magari domani vedrete qualcuno di questi giocare insieme”.
Gli ultimi allenatori hanno avuto difficoltà nella gestione dei senatori. C’è un rischio nel suo rapporto con i senatori? Oppure è tutto sotto controllo?
“Sono sempre chiaro con tutti. Ovviamente quando non giochi sei arrabbiato. Loro vogliono onestà. A volte non sei d’accordo con l’allenatore, ma se sei onesto con i tuoi giocatori loro capiscono. Basta guardare il nostro calendario dopo la sosta, giocheremo ogni 2-3 giorni. Ci dovremo far trovare pronti. Ci sono cose che vedo durante la settimana, io sono a conoscenza del carico fisico dei calciatori e del loro storico: devo gestire tutti questi fattori. Loro capiscono il mio ruolo e che devo fare delle scelte”.
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