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·25 luglio 2026

Amorim ci crede davvero: Chukwueze può essere l’arma a sorpresa del nuovo Milan

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L’assist per Camarda contro il Celtic conferma le prime sensazioni: il nigeriano Chukwueze ha caratteristiche uniche nella rosa rossonera

Tra le tante indicazioni lasciate dalla prima amichevole estiva contro il Celtic, una in particolare sembra confermare le impressioni maturate fin dai primi allenamenti: Ruben Amorim vuole recuperare Samuel Chukwueze e trasformarlo in una risorsa importante del suo nuovo Milan.


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Per mesi il nigeriano è stato un oggetto misterioso, frenato da continuità, infortuni e da un contesto tattico che raramente gli ha permesso di esprimere le sue qualità. Oggi, però, il copione potrebbe cambiare. Non perché Chukwueze sia improvvisamente diventato un altro calciatore, ma perché le idee dell’allenatore sembrano sposarsi perfettamente con le sue caratteristiche.

L’azione del 2-2 racconta il Milan che Amorim ha in mente

Il gol del pareggio firmato da Francesco Camarda vale molto più di una semplice rete in un’amichevole estiva. In pochi secondi si vedono diversi principi che Amorim sta cercando di trasmettere alla squadra.

Gila trova Fofana, il centrocampista gioca di prima e apre immediatamente per Chukwueze. Il nigeriano attacca lo spazio con i tempi giusti e, senza rallentare l’azione, disegna uno splendido cross di esterno che pesca Camarda tutto solo davanti alla porta.

Verticalità, ritmo, pochi tocchi, esterni aggressivi e occupazione dell’area. È un’azione che sintetizza perfettamente ciò che il tecnico portoghese vuole costruire.

Ed è proprio in questo contesto che Chukwueze può finalmente trovare la sua dimensione.

Le qualità che in pochi hanno nel Milan

Velocità e uno contro uno possono diventare un’arma decisiva

All’interno dell’attuale rosa rossonera non sono molti i giocatori capaci di creare superiorità numerica con la stessa facilità del numero 21. Accelerazione, cambio di passo e dribbling restano qualità rare, soprattutto quando una squadra vuole attaccare con tanti uomini.

Contro il Celtic è bastato il suo ingresso per cambiare completamente l’inerzia della partita. Il Milan ha guadagnato profondità, imprevedibilità e velocità nelle transizioni offensive. Non è un caso che le occasioni più importanti della ripresa siano nate proprio dalla fascia destra.

L’assist per Camarda è soltanto la fotografia più evidente di una prestazione ricca di spunti positivi. Chukwueze ha continuamente chiesto il pallone, ha attaccato lo spazio e ha provato ad associare il proprio gioco con i compagni. In alcune situazioni è stato persino penalizzato dalla scarsa lettura di chi gli stava vicino, come nell’azione in cui aveva intuito perfettamente il movimento da rimorchio senza però ricevere il passaggio.

Serve continuità, ma le basi sembrano esserci

Naturalmente una buona amichevole non cancella le difficoltà vissute nelle ultime stagioni. Chukwueze dovrà dimostrare di poter garantire continuità, soprattutto quando il livello delle partite si alzerà.

Amorim, però, sembra avere un piano preciso. Il tecnico sta lavorando per renderlo più completo anche nella fase difensiva, chiedendogli sacrificio, attenzione nelle scalate e partecipazione al pressing. Se riuscirà a migliorare sotto questo aspetto, il nigeriano potrebbe conquistare un ruolo molto più importante rispetto al passato.

Può essere davvero la sorpresa della stagione

Il sistema di Amorim può valorizzarlo come mai era successo

C’è un aspetto che merita particolare attenzione. Nel calcio di Amorim gli esterni non sono semplici giocatori di fascia: sono elementi determinanti nello sviluppo offensivo, chiamati ad attaccare continuamente la profondità, creare superiorità e rifinire l’azione.

Sono proprio le situazioni in cui Chukwueze dà il meglio di sé.

Ovviamente arriveranno anche gare molto diverse rispetto a quella vista contro il Celtic. In Serie A molte squadre difenderanno basse, chiudendo gli spazi laterali e costringendo il Milan a costruire con pazienza. Sarà in quei momenti che il nigeriano dovrà dimostrare di essere cresciuto anche nelle letture e nelle giocate negli spazi stretti.

Ma il punto di partenza è incoraggiante. Le sensazioni delle prime settimane trovano conferma anche sul campo: Amorim crede in Chukwueze e sta cercando di metterlo nelle condizioni ideali per incidere.

Se il nigeriano riuscirà a mantenere questo atteggiamento, migliorando nella continuità e nell’applicazione senza palla, potrebbe diventare una delle grandi sorprese del nuovo Milan. Non sarà probabilmente il leader tecnico della squadra, ma può trasformarsi in quell’uomo capace di cambiare ritmo alle partite con una giocata, un’accelerazione o un assist, proprio come accaduto contro il Celtic.

E, dopo una stagione in cui è rimasto spesso ai margini al Fulham, sarebbe una vittoria importante sia per il giocatore sia per il Milan.

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