Amorim corre ai ripari? Dal cambio modulo fino allo stop agli esperimenti: ecco cosa può cambiare nel Milan | OneFootball

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·17 settembre 2026

Amorim corre ai ripari? Dal cambio modulo fino allo stop agli esperimenti: ecco cosa può cambiare nel Milan

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Il tecnico portoghese apre alla svolta tattica dopo il ko col Benfica e il parere dei grandi ex: ecco cosa può cambiare nel Milan. Dal modulo ai titolari

Aria di rivoluzione in casa rossonera dopo il pesante scivolone interno contro il Benfica. La prestazione opaca offerta dalla squadra ha sollevato numerosi interrogativi sulla gestione di Ruben Amorim, finiti al centro del dibattito negli studi di Sky Sport. In particolare, opinionisti del calibro di Fabio Capello e Paolo Di Canio hanno evidenziato diverse criticità strutturali, dall’approccio errato ai match con primi tempi regalati agli avversari, fino alla mancanza di tagli in profondità, una condizione fisica non ottimale e una fase difensiva ancora interamente da registrare.


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Di fronte alle perplessità sollevate, il mister lusitano ha reagito con autocritica e maturo spirito d’analisi. Se prima della gara europea si diceva disposto ad accettare persino un eventuale fallimento pur di rimanere fedele al proprio dogma, la sconfitta ha segnato un punto di svolta. «Io cambio di continuo. A volte devo cominciare con una base. Abbiamo due mesi di lavoro. Abbiamo perso oggi, però sicuramente troveremo delle soluzioni per cercare di adattarci in certe partite, perché dobbiamo creare un’idea. Sto ancora working», ha dichiarato l’allenatore, dimostrando piena apertura a plasmarsi sulle caratteristiche dell’organico a disposizione per superare il momento di appannamento.

Le mosse per la ripartenza: spina dorsale e nuovo assetto

Un’apertura subito apprezzata da Fabio Capello, che ha commentato con una metafora pungente: «È un allenatore intelligente. Bisogna fare così. Un detto che mi piace recita: bisogna fare il vino con l’uva che si ha». La prima decisione per correre ai ripari riguarda il freno al turnover esasperato e agli esperimenti di adattamento che hanno visto coinvolti profili come Loftus-Cheek, Estupinan e Terracciano. L’obiettivo primario di Amorim è quello di definire una spina dorsale solida composta da 5 o 6 elementi chiave, capaci di garantire leadership e certezze tattiche nei momenti di smarrimento.

Inoltre, la guida tecnica sta valutando importanti modifiche al modulo 3-4-2-1 di partenza. I correttivi principali toccheranno il centrocampo e la trequarti, dove l’unico interprete in grado di attaccare la profondità e muoversi nei mezzi spazi è apparso Pulisic. L’idea è quella di cercare una maggiore ampiezza schierando Moreira da un lato, mentre Saelemaekers e lo stesso Pulisic agiranno più larghi a supporto di Ramos. La sosta per le Nazionali offrirà allo staff tre settimane fondamentali per collaudare i nuovi meccanismi e macinare punti fino a gennaio, mese in cui la proprietà guidata da Gerry Cardinale interverrà sul mercato.

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