Milannews24
·19 settembre 2026
Amorim e il caso senatori: contro il Lecce la risposta passa anche da Modric, Rabiot e Pulisic

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Il Milan si trova già davanti a un momento delicato, nonostante la stagione sia ancora nelle sue fasi iniziali. Dopo appena quattro giornate di campionato, i rossoneri sono chiamati a gestire una situazione che rischia di diventare più complessa del previsto: risultati non pienamente convincenti, qualche difficoltà nell’identità di gioco e soprattutto alcune tensioni interne legate alla gestione della rosa.
Come riportato da Calciomercato.com, la posizione di Ruben Amorim non è al momento in discussione, ma il tecnico portoghese è consapevole di dover risolvere rapidamente alcuni problemi sia dentro sia fuori dal campo. Il confronto con la dirigenza, compreso quello con Gerry Cardinale, ha evidenziato la necessità di trovare una soluzione per allontanare le prime ombre e restituire serenità all’ambiente.
Uno degli aspetti più delicati riguarda il rapporto con i giocatori più esperti. Amorim è un allenatore giovane, ma allo stesso tempo molto legato ai propri principi e alla propria idea di gestione del gruppo. Una caratteristica che gli ha permesso di costruire il suo percorso, ma che in passato gli aveva creato anche qualche difficoltà durante l’esperienza al Manchester United.
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Anche al Milan il tema è emerso rapidamente. Luka Modric non avrebbe nascosto il proprio disappunto per essere rimasto in panchina per tutti i novanta minuti nella sfida contro il Benfica. Il caso più evidente, però, riguarda Christian Pulisic, con lo stesso Amorim che ha ammesso come l’attaccante americano abbia manifestato la propria insoddisfazione per il poco spazio avuto in questo avvio di stagione.
Anche Alexis Saelemaekers avrebbe avuto un confronto diretto con il tecnico, in un dialogo definito schietto sulla gestione e sulle scelte tattiche.
Nonostante questo, Amorim non sembra intenzionato a modificare il proprio metodo. In conferenza stampa alla vigilia di Milan-Lecce, il portoghese ha spiegato la propria filosofia: «Sono sempre chiaro con tutti. Ovviamente quando non giochi sei arrabbiato. Loro vogliono onestà. A volte non sei d’accordo con l’allenatore, ma se sei onesto con i tuoi giocatori loro capiscono».
Il tecnico ha poi sottolineato l’importanza della gestione fisica della rosa: «Ci sono cose che vedo durante la settimana, io sono a conoscenza del carico fisico dei calciatori e del loro storico: devo gestire tutti questi fattori».
La risposta immediata di Amorim arriverà dal campo. Contro il Lecce, il tecnico dovrebbe affidarsi proprio ai giocatori più rappresentativi della rosa: Modric, Rabiot e Pulisic sono infatti pronti a partire dal primo minuto.
Una scelta che può essere letta come un segnale di equilibrio dopo le discussioni delle ultime settimane. Il Milan ha bisogno dell’esperienza dei suoi leader e della qualità dei suoi uomini migliori per superare una fase complicata e ritrovare continuità.
Resta invece qualche dubbio su Saelemaekers, che Amorim vede maggiormente sulla corsia opposta rispetto a quella abitualmente occupata dal belga. Sulla fascia destra dovrebbe quindi trovare spazio Moreira.
La gara contro il Lecce rappresenta molto più di una semplice partita di campionato. Per Amorim sarà un test sulla gestione dello spogliatoio, mentre per il Milan un’occasione per dimostrare che le difficoltà iniziali possono essere superate con compattezza e fiducia.







































